CASO IOR/ Confermato il sequestro: “Violate le norme antiriciclaggio”

- La Redazione

Il Tribunale del Riesame di Roma conferma il sequestro di 23 milioni dello Ior

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Ettore Gotti Tdeschi, presidente dello Ior

Il Tribunale del Riesame di Roma conferma il sequestro di 23 milioni dello Ior

Il Tribunale del Riesame di Roma ha confermato il sequestro di 23 milioni dello Ior, motivando la decisione con la violazione, da parte dell’istituto, delle norme antiriciclaggio, a partire dai criteri di trasparenza nelle operazioni bancarie. Lo Ior avrebbe ordinato, via fax, al Credito Artigiano il trasferimento di 20 milioni di euro alla Jp Morgan e di 3 milioni alla Banca del Fucino senza uniformarsi «ai criteri di trasparenza e tracciabilità delle operazioni compiute con banche italiane, imposti dalla normativa antiriciclaggio, anche con sanzioni penali, per impedire la circolazione di capitali illeciti».

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Nella decisione è anche stato sottolineato come l’Isituto di Opere Religiose debba «considerarsi a tutti gli effetti una Banca estera extracomunitaria, appartenente ad un ordinamento non incluso nella lista dei paesi extracomunitari con “regime antiriciclaggio equivalente” agli standard vigenti degli Stati dell’Unione Europea». Infine «gli intermediari italiani nei rapporti con l’istituto Vaticano non possono applicare gli obblighi semplificati di adeguata verifica previsti dalla normativa ma devono conformarsi, per ogni singola operazione, agli obblighi rafforzati di adeguata verifica».

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