IMU PRIMA CASA/ Zanetti (Sc): da dicembre torna il salasso

- int. Enrico Zanetti

Per ENRICO ZANETTI occorre una decisione urgente sulla seconda rata. Meglio fare pagare tutte le rate solo ai proprietari più ricchi ed esentare completamente le famiglie più povere

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Immagine di archivio

Mentre i partiti discutono ancora sulla prima rata Imu, il 16 dicembre scatta il pagamento della seconda rata. Saranno tenuti a versare l’imposta tutti i proprietari di prime case, in quanto la maggioranza non ha ancora trovato un accordo. Nei giorni scorsi il Pd ha ritirato l’emendamento che chiedeva di fare pagare la prima rata Imu ai più ricchi, ma per quanto riguarda la seconda resta tutto da decidere in quanto non si sono ancora trovate le coperture necessarie. L’unica cosa certa è che i proprietari di prima casa di categoria A/1, A/8 e A/9, che hanno già pagato la prima rata, dovranno pagare anche la seconda. Per Enrico Zanetti, deputato di Scelta civica, «il fatto che per quanto riguarda la seconda rata non si sia ancora deciso nulla è un’impostazione che non condividiamo. Meglio fare pagare tutte le rate solo ai proprietari più ricchi ed esentare completamente le famiglie più povere».

Onorevole Zanetti, chi dovrà versare l’Imu entro il 16 dicembre?

Il 16 dicembre è il termine per la seconda rata in saldo. Allo stato attuale della legislazione tutti i proprietari di case dovranno pagarla, a prescindere dal fatto che si tratti di prime o di seconde abitazioni. Per ora è stato assunto un impegno politico ad abolire l’Imu per le prime case, che però ha trovato attuazione solo limitatamente alla prima rata. A oggi la seconda rata è dovuta, e il governo si è limitato a fare delle promesse, ma non ha ancora individuato le necessarie coperture per farlo.

C’è qualche categoria che comunque vadano le cose pagherà di sicuro?

Sì, sono le categorie A/1, A/8 e A/9 che hanno già pagato anche la prima rata. Per loro non è stata disposta la sospensione, e non lo sarà neanche in futuro. Ma ci tengo a ribadirlo, in questo momento la seconda rata la dovranno pagare tutti.

Qualora l’esenzione alla fine fosse approvata, quali saranno i requisiti per ottenerla?

In tale caso vi avranno diritto tutte le abitazioni principali di categorie diverse dalla A/1, A/8 e A/9.

È possibile che siano introdotte nuove aliquote per le seconde case e per gli immobili non residenziali?

Tutto è possibile, ma ciò vorrebbe dire che il taglio dell’Imu sulla prima casa sarebbe compensato da un aggravio di altre tasse. Non sarebbe quindi la tanto sbandierata operazione di riduzione della pressione fiscale, bensì un intervento di pura facciata politica per dare seguito alla propaganda su cui si è intestardita una parte della maggioranza.

 

L’imposta sui rifiuti sarà più cara?

La Tares è indubbiamente più cara della Tarsu, ma sappiamo che nel 2014 entrerà in gioco la Service tax la cui esatta quantificazione però è ancora da definire. Con la legge di stabilità si scopriranno le carte su cui stanno lavorando i tecnici dei ministeri sotto la guida del governo, per disegnare questa nuova imposta che assorbirà tanto l’Imu quanto la tassa sui rifiuti.

 

Andrà pagato un anticipo sulla Tares?

Non c’è nessun anticipo sulla Tares, ma a dicembre c’è da pagare il saldo dell’ultima rata della tassa sui rifiuti e il conguaglio rispetto ai minori versamenti effettuati durante l’anno. In alcuni casi il conguaglio potrà essere anche molto sostanzioso.

 

Che cosa prevede l’emendamento sull’Imu presentato da Scelta civica?

Scelta civica ha chiesto al governo come pensa di coprire la seconda rata. Il nostro auspicio è che sia in grado di poterlo fare senza giochi delle tre carte che aumentino altre imposte ai cittadini, cosa che renderebbe l’operazione del tutto inutile in termini di rilancio dei consumi oltre che iniqua.

 

E se il governo non ci riuscisse?

Nella misura in cui l’esecutivo non sarà in grado di garantire la copertura del taglio della seconda rata Imu per le prime case, Scelta civica preferisce un’impostazione diversa che abbiamo formalizzato nel nostro emendamento. A differenza del Pd noi non lo abbiamo ancora ritirato, e sarà discusso in aula la prossima settimana. A meno che il governo non garantisca di avere le risorse necessarie per eliminare la seconda rata senza coprirla con l’aumento surrettizio di altre imposte.

 

(Pietro Vernizzi)

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