FORUM ADVANTAGE/ Confuorti: “Finanza verde e sostenibilità ambientale per una vera crescita”

- La Redazione

L’Advantage Ecological Footprint for Economic Growth alla Camera dei Deputati. Economisti, diplomatici, imprenditori e uomini di governo ospiti di FRANCESCO CONFUORTI

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Francesco Confuorti, presidente Advantage

“Sostenibilità strategia obbligata per una crescita autentica”. Sviluppo sostenibile come strategia e “green finance” come strumento innovativo, a cavallo fra sistemi avanzati ed emergenti: è attorno a questo filo rosso che Francesco Confuorti ha costruito l’Advantage Ecological Footprint for Economic Growth. Il Forum 2017 di Advantage Financial, polo di consulenza strategica e finanziaria globale fondato e guidato da Confuorti, è stato molto più di un seminario di studi. Nella Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati, sotto il coordinamento di Paolo Messa (Centro Studi Americani), si è svolto un brainstorming di respiro planetario, nel quale racconti di prima mano dal recente Wef di Davos (Federico Fubini, vicedirettore del Ciorriere della Sera) si sono intrecciati con testimonianze di imprenditoria d’eccellenza in Africa (la presidente della Kenya Private Sector Alliance Carole Kiruki); con un’analisi in tempo reale delle prospettive economiche della presidenza Trump (Pierre André Chiappori della Columbia University), con il manifesto dell’Azienda-Italia per lo sviluppo sostenibile (Enrico Giovannini, ex ministro del welfare, oggi a capo della nuova Alleanza di 142 associazioni e istituzioni italiane).

Confuorti, uomo d’impresa e di mercato, ha ricordato il lavoro pionieristico di Advantage nella costruzione dei rating ambientali e ha gettato il sasso con alcue fra le più recenti iniziative di Advantage, focalizzate nel Kenya come baricentro dello sviluppo sostenibile in Africa orientale: un’iniziativa “confidi” che aiuti gli investimenti esteri e la circolazione del credito nell’area, una piattaforma B2B e un progetto sulla diffusione dei codici a barre in chiave di inclusione qualitativa dei prodotti locali nei circuiti commerciali globali. “Non esiste crescita vera se non è sostenibile”, ha sottolineato Confuorti, cui ha fatto eco il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani. “L’Italia ha una visione definita sul’inscindibilità fra sostenibilità ambientale e sviluppo economico, dal nostro governo – ha ribadito – non verranno mai sterzate negazioniste rispetto agli Accordi di Parigi”.

E Roma sta preparando il G7 ambientale di Bologna con progetti pilota di fiscalità e microfinanza ambientale e soprattutto con la moral suasion dei criteri minimi ambientali del codice degli appalti ” Agli inizi degli anni 70 il Club di Roma non veniva creduto quando pronosticava emergenze-collasso entro il 2030 mezzo secolo”, ha ricordato Giovannini, citando l’enciclica Laudato Sì.

L’allora giovane economista poi divenuto presidente dell’Istat e ministro si ritrova oggi alla guida della nuova Alleanza per lo sviluppo sostenibile, 142 soggetti “dall’Accademia dei Georgogli al Wwf passando per Confindustria e per 70 Fondazioni”, ha detto Giovanni che due mesi ha è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per proporre una riforma costituzionale molto particolare, ma già adottata in altre Carte: “Ogni provvedimento della Repubblica deve aderire ai principi della sostenibilità ambientale”. Ma quali sono le prospettive di aggiustamento della geoeconomia investita dal ciclone-Trump? Le incertezze restano massime, ha detto Chiappori, economista parigino trapiantato a New York , da tempo nella community di esperti di Advantage.



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