MONTE DEI PASCHI/ Ultime notizie. Mps, le parole di Baretta sull’intervento dello Stato (oggi, 26 settembre)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps, le parole di Pier Paolo Baretta sull’intervento dello Stato nella banca toscana. Ultime notizie live di oggi 26 settembre 2017

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Monte dei Paschi, Lapresse

LE PAROLE DI PIER PAOLO BARETTA

Partecipando a un’iniziativa su Mps organizzata da Idee Siena e Ares Toscana (dal titolo “Monte dei Paschi di Siena, dal 1472 al futuro”), Pier Paolo Baretta ha spiegato che il Tesoro resterà nel capitale della banca toscana finché non ci saranno le condizioni di mercato che consentano il suo rilancio, “quindi né troppo poco, né troppo”. Il sottosegretario all’Economia ha anche dichiarato che lo Stato ha deciso di non abbandonare la banca toscana a un destino rischioso, in quanto considerata troppo importante non soltanto per il territorio, ma anche per il Paese. Per questo il Governo ha insistito con l’Europa per poter varare la ricapitalizzazione precauzionale, che ora consente di poter rilanciare la banca.  “L’operazione è stata complessa, ma l’abbiamo fatta convintamente”, ha detto  Baretta. 

IL RITORNO IN BORSA A OTTOBRE

Da quando l’aumento di capitale di fine 2016 non è andato in porto, la domanda di molti investitori e soprattutto di molti azionisti di Monte dei Paschi è relativa al ritorno alle contrattazioni dei titoli della banca toscana, ormai sospese da oltre nove mesi. Con la ricapitalizzazione precauzionale si è certamente compiuto il passo in avanti più importante per far riammettere alle contrattazioni Monte dei Paschi. Una riammissione che non poteva tuttavia avvenire in tempi brevi, visto che molto è cambiato  nell’ultimo anno. Secondo quanto riportato da Mf-Dow Jones, i colloqui tra i vertici della banca toscana e la Consob sarebbero ancora in atto e non ci sarebbe alcun ostacolo particolare verso il ritorno di Mps in Borsa. Tuttavia la messa a punto del Documento di registrazione sta richiedendo più tempo del previsto e quindi resta difficile pensare che si possa arrivare a una conclusione positiva di questo iter entro pochi giorni. A questo punto si fa quindi largo l’ipotesi di una tempistica che porta alla prossima settimana.

Ci sarà certamente curiosità per conoscere quale sarà il valore delle azioni di Monte dei Paschi a Piazza Affari. Questo sia per chi le aveva già in portafoglio e non ha ancora un’idea precisa delle perdite cui andrà incontro che per chi avuto delle azioni di Monte dei Paschi in quanto obbligazionista subordinato della banca in virtù della ricapitalizzazione precauzionale. Senza dimenticare che la quotazione permetterà di conoscere il valore di mercato delle quota della banca in mano allo Stato, potendo quindi valutare le perdite o i ricavi (potenziali) per il Tesoro, ovvero per tutti i contribuenti italiani.

IL DESTINO DEL PATRIMONIO ARTISTICO

Come noto, il piano industriale di Monte dei Paschi è stato sottoposto al vaglio delle autorità europee prima di avere semaforo verde, utile per dare vita alla ricapitalizzazione precauzionale con l’intervento del Tesoro. Secondo quanto scrive ilcittadinoonline.it, che cita una fonte interna alla banca, Monte dei Paschi “avrebbe preso un impegno con le autorità bancarie europee sul destino del patrimonio artistico custodito nelle sue sedi, che potrebbe essere alienato”. La banca toscana è infatti in possesso di un patrimonio artistico non indifferente, composto da oltre 30.000 opere. “Se n’è parlato poco negli scorsi mesi, ma  può darsi che, con il passare del tempo e con l’entrata dello Stato nella banca, sul tema si torni a discutere in maniera più concreta, prendendo anche decisioni”, si legge ancora nell’articolo di Augusto Mattioli, che non esclude che l’eventuale alienazione del patrimonio artistico sia limitata alle opere che non sono custodite nella sede di Rocca Salimbeni.

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