Manovra Economica 2019: i punti/ Reddito Cittadinanza, Pace Fiscale, Quota 100: le novità del Governo Lega-M5s

- Niccolò Magnani

Manovra Economica 2019: i punti principali e le novità del Governo Lega-M5s. Reddito di Cittadinanza, Pace Fiscale, Quota 100 e tutte le altre misure della Legge di Stabilità

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Giuseppe Conte e Giovanni Tria (LaPresse)

Il Consiglio dei Ministri, dopo diversi incontri e vertici preliminari, ha approvato la Manovra Economica 2019 con tutte le misure annunciate e contenute anche nel Contratto di Governo Lega-M5s: i punti chiave di questa Legge di Bilancio verranno inseriti nel Draft Budgetary Plan (la lettera all’Ue) che sarà inviato a Bruxelles entro la mezzanotte passata. «Manteniamo tutte le promesse, siamo molto soddisfatti, frutto di un lavoro meditato e di tanti incontri», ha detto il Premier Conte: ora però entriamo nel dettaglio dei punti principali di questa Manovra. Il primo e centrale contenuto della Legge (sostenuto dal M5s) è il Reddito di Cittadinanza, ovvero quella misura universalista di sostegno al reddito in modo che nessun cittadino italiano possa avere un reddito mensile inferiore ai 780 euro (che crescono in base al numero di componenti della famiglia). L’assegno verrà caricato sul bancomat, con una sorta di monitoraggio degli acquisti: il sostegno sarebbe garantito solo a patto di frequentare corsi di formazione e di prestare 8 ore a settimana di lavoro socialmente utile. Sulla stessa scia, approvata anche la Pensione di Cittadinanza: le “minime” vengono alzate a 780 euro, con diversità di assegno tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è.

QUOTA 100 E PACE FISCALE

Le due misure fortemente volute dalla Lega sono il tanto agognato superamento della Legge Fornero con la “Quota 100” e la Pace Fiscale (collegata e inserita nel Dl Fiscale approvato ieri assieme alla Manovra). Sul fronte pensioni, «si abrogano i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla legge Fornero, introducendo la ‘quota 100’: si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione e nel privato», spiega l’Adnkronos. Si proroga poi “Opzione Donna” che permette alle lavoratrici di uscire con 35 anni di contributi (a 58 anni se dipendenti, 59 se autonome). Altro intervento sono le pensioni d’oro: sopra i 4.500 euro mensili, in modo da rimodulare i trattamenti pensionistici più elevati e renderli più equi in considerazione dei contributi versati. L’intesa trovata sulla Pace Fiscale tra Salvini e Di Maio riporta i seguenti contenuti: «si potrà sanare la propria posizione presentando una dichiarazione integrativa su cui ci sarà una tassazione al 20% sul maggiore imponibile Irpef dichiarato nei 5 anni precedenti, con un massimo dichiarabile di 1/3 sull’imponibile dell’anno precedente», spiega l’Ansa. Tetto fissato a 100mila euro e non ci saranno “salvacondotti”.

MANOVRA ECONOMICA 2019: LE ALTRE MISURE

Per quanto riguarda tutte le altre misure contenute nella Manovra che costerà poco meno di 40 miliardi complessivi, importante è il Piano di Assunzioni straordinario: stanziati 500 milioni per un grande piano di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo. Sul fronte Scuola invece, stanziati fondi per una riforma della Formazione Tecnica e Professionale, mentre sulla Sanità stanziati 284 milioni per i rinnovi contrattuali di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale e altri 505 milioni saranno attribuiti alle regioni per le spese farmaceutiche. Lato Università, viene ufficialmente abolito il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina; il Governo ha poi annunciato una Task Force per la spesa pubblica, con un particolare tema che «analizzerà nel dettaglio ogni singola voce di spesa nel bilancio dello Stato per intervenire sugli sprechi ed efficientare la spesa, intervenendo, tra l’altro, su auto blu, voli di Stato e scorte», precisa il premier Conte. Sul fronte degli investimenti pubblici, stanziati per i prossimi 3 anni 15 miliardi complessivi nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell’efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie.

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