ARMI IN USA/ Se Blackrock conta più di Donald

- Mauro Artibani

Mentre non è chiaro come Trump intenda rispondere al problema delle armi negli Usa, Blackrock mette sotto pressione le aziende che le producono. MAURO ARTIBANI

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LaPresse

Incontro alla Casa Bianca tra una delegazione di giovani sopravvissuti alle stragi nelle scuole americane e il presidente. “È ora di cambiare radicalmente, di fare la cosa giusta. Bisogna prevenire, aiutare la gente prima che arrivi al punto di fare una strage”. Già, sopravvissuti e incazzati! Trump, pacato e sereno, si tocca gli speroni e….: ”Toccherà armare insegnanti e allenatori nelle scuole”. Il Presidente ha chiarito poi che sta pensando di stanziare fondi federali dedicati alla “formazione addizionale” all’uso delle armi che consenta agli insegnanti di portare armi nelle scuole. 

La precisazione è arrivata a margine di un incontro alla Casa Bianca con autorità locali e responsabili scolastici. E ha aggiunto: “Sono necessarie misure di difesa, ma anche d’attacco, per garantire la sicurezza nelle scuole. Se non abbiamo misure d’attacco in queste scuole, signori, ci stiamo solo prendendo in giro”.

Dunque le cose son tre: quando si è in possesso di un lessico, costituito da 80 vocaboli, questo è il massimo che il pensiero possa generare; quando si è pure cow boy quel pensiero insegue la  “Sfida all’O.K. Corral”. Quando si deve, alla lobby delle armi, si dà: macché disarmo, armiamo pure insegnanti e allenatori nelle scuole e… chi ci guadagna ci guadagna. Tutto questo alla Casa Bianca, in quel di Washington.

Nella Wall Street di New York, pure la più grande società di investimento al mondo intende parlare con i produttori di armi da fuoco. BlackRock vuole capire “quale sia stata la loro risposta” alla sparatoria. Il gruppo, che ha in gestione 5.700 miliardi di dollari, detiene indirettamente titoli proprio di quelle aziende attraverso i tanti Etf del gruppo. Visto che è leader del mercato degli Etf, con 1.400 miliardi in gestione, BlackRock può potenzialmente mettere sotto pressione le aziende che creano indici affinché rimuovano i produttori di armi.

In una e-mail alla Cnbc, che ne ha dato notizia, un portavoce di BlackRock ha scritto che, seppur il gruppo non può vendere i titoli di quelle aziende che fanno parte di un’indice e detenuti attraverso Etf , può però “focalizzarsi nel discutere con quelle aziende per capire come sta rispondendo alle aspettative della società”. Mi venga un colpo! Qui le cose son due: o la finanza mostra un sussulto di natura etica o vuol entrare nel business della “finanza etica”.

Comunque la Nra, contraria persino all’aumento dell’età minima per l’acquisto di armi, temo debba rifare i conti e, questa volta, senza l’oste.

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