Bollette luce e gas/ Rincari scattano da luglio: elettricità +6,5%, metano +8,2%. Codacons: Governo intervenga

- Bruno Zampetti

È in arrivo un rincaro delle bollette di luce e gas per gli utenti italiani. Secondo l’Unione nazionale consumatori su base annua la stangata supera i 100 euro

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Dal 1° luglio le bollette di luce e gas saranno più care per gli italiani. L’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente ha infatti varato un aumento del 6,5% per l’elettricità e dell’8,2% per il gas. Secondo il Codacons, si tratta di “un massacro per le tasche dei consumatori”. Il Presidente Carlo Rienzi, nel commentare la notizia dei rincari, ha ricordato che di fatto erano altamente prevedibili visto l’aumento dei prezzi del petrolio che si sono avuti nelle scorse settimane, accompagnati fra l’altro dal caro-benzina. “Ad aggravare la situazione il fatto che i rincari anche stavolta si verificano quando aumentano i consumi energetici degli italiani, specie per l’elettricità in relazione all’uso di condizionatori nel periodo estivo, influendo pesantemente sulla spesa energetica dei cittadini”, ha aggiunto, chiedendo quindi al Governo un intervento s”sul fronte della tassazione sia sulle bollette, dove la pressione fiscale supera il 40% per il gas, sia per i carburanti”.

RINCARI BOLLETTE LUCE E GAS

È in arrivo un rincaro delle bollette di luce e gas per gli utenti italiani. L’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente ha infatti comunicato che dal 1° luglio ci sarà un aumento dei costi energetici che per una famiglia tipo sarà del 6,5% per le bollette elettriche e dell’8,2% per quelle del gas. L’Unione nazionale consumatori ha già stimato un incremento delle bollette su base annua che sarà pari a 33,5 euro per la luce e a 83,5 euro per il gas. Le ragioni di questi rincari vanno ricercate principalmente nel rialzo che negli ultimi mesi ha subito il costo del petrolio, materia prima di riferimento per il mercato energetico. Rialzo a sua volta determinato principalmente da tensioni geopolitiche nel Medio Oriente e alla decisione degli Stati Uniti di ritirare la propria adesione dall’accordo sul nucleare con l’Iran, uno dei principali paesi produttori di greggio. Non bisogna poi dimenticare che in questi mesi la Francia ha diminuito la produzione di energia da centrali nucleari (per interventi di manutenzione), spesso importata dal nostro Paese.

LE DECISIONI DELL’AUTORITÀ DELL’ENERGIA

Visto che ci si trova in periodo estivo, pur avendo subito un forte rialzo, la bolletta del gas non dovrebbe aumentare considerevolmente, almeno se non ci sarà una diminuzione nel prossimo adeguamento tariffario previsto per l’ultimo trimestre dell’anno, quando si cominceranno ad accendere i riscaldamenti. Discorso diverso per l’elettricità, in considerazione del fatto che con il caldo si tenderà a utilizzare condizionatori d’aria. Tra l’altro nel settore elettrico è stato decisione di rimodulare gli oneri generali di sistema, in modo da ridurre l’aumento di spesa per i clienti domestici e non domestici, con pari effetti sia sul mercato tutelato che su quello libero. Di fatto quindi l’aumento dei costi dell’elettricità è stato contenuto rispetto a quello che effettivamente si sarebbe dovuto avere. Non bisogna in ogni caso dimenticare che nel precedente trimestre l’Autorità aveva ritoccato al ribasso le tariffe. Sarà in ogni caso opportuno tenere d’occhio le quotazioni del petrolio per vedere se ci saranno nuovi aumenti in futuro.

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