SPY FINANZA/ Il governo eterodiretto da chi vuole l’Italia fuori dall’Europa

- Mauro Bottarelli

Questo governo è pericoloso, perché è palesemente eterodiretto da forze che hanno tutto l’interesse ad ampliare ai massimi la frattura fra Italia e Ue, dice MAURO BOTTARELLI

Palazzo_Chigi_Lapresse
Palazzo Chigi (Lapresse)

«Adesso lo Stato siamo noi». Con queste parole il nuovo ministro per il Lavoro e vice-premier, Luigi Di Maio, ha arringato la folla radunatasi in piazza a Roma sabato sera per quella che doveva essere una manifestazione di protesta in favore dell’impeachment del presidente, Sergio Mattarella, e che invece si è trasformata nella celebrazione per la nascita del governo giallo-verde (o blu, come vorrebbero che fosse chiamato i leghisti, ai quali bisognerebbe far notare che se il verde è andato fuori moda, il blu è sì un evergreen per i blazer, ma anche il colore della bandiera Ue). Non so voi, ma io sono terrorizzato da una frase del genere, oltretutto proferita in un contesto plebiscitario e schiumante rabbia come quella piazza, trasposizione moderna della voglia di sangue e ghigliottina della Rivoluzione francese, stando almeno alle voci che sono emerse dai resoconti giornalistici. Ovviamente, sarà stata colpa della stampa che millanta e travisa. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori