BORSA ITALIANA OGGI/ Milano news: chiusura a +1,57%, Telecom Italia a +3,31% (3 luglio 2018)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Oggi Piazza Affari prova a ritornare sopra i 21.500 punti. Proseguono le tensioni sui mercati sul tema dazi. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dell’1,57% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Fca (-0,02%), Ferragamo (-0,77%), Mediaset (-2,61%) e Recordati (-3,99%). I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+2,44%), Banca Mediolanum (+2,43%), Banco Bpm (+1,8%), Banca Generali (+2,54%), Campari (+1,7%), Enel (+1,62%), Eni (+2,42%), Fineco (+1,55%), Intesa Sanpaolo (+2,05%), Italgas (+1,95%), Leonardo (+2,68%), Prysmian (+3,85%), Snam (+1,61%), Telecom Italia (+3,31%), Tenaris (+1,6%), Unicredit (+2,99%), Unipol (+2,08%) e UnipolSai (+3,16%). Fuori dal listino principale Energica Motor chiude con un +22,73%, mentre Giglio Group cede il 7,36%. Il cambio euro/dollaro torna sopra quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund resta a 235 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

La Borsa italiana guadagna l’1,7% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Ferragamo (-1%), Mediaset (-1,4%) e Recordati (-3,6%). I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+2,3%), Banca Mediolanum (+2,1%), Banco Bpm (+2,5%), Banca Generali (+2,5%), Campari (+1,8%), Enel (+2,3%), Eni (+3,1%), Exor (+1,5%), Fineco (+1,8%), Intesa Sanpaolo (+1,7%), Italgas (+1,8%), Leonardo (+2,6%), Mediobanca (+1,5%), Prysmian (+3,8%), Snam (+2%), Telecom Italia (+4,3%), Tenaris (+2%), Unicredit (+2,7%), Unipol (+2,3%) e UnipolSai (+2,7%). Fuori dal listino principale Tiscali sale dell’11,6%, mentre Giglio Group cede il 5,8%. Il cambio euro/dollaro si attesta a quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 235 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:35

La Borsa italiana guadagna l’1,1% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Ferragamo (-0,1%) e Recordati (-3,9%). I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+1,3%), Banca Mediolanum (+1,2%), Banco Bpm (+3,5%), Banca Generali (+1,3%), Bper (+1,3%), Buzzi (+1,2%), Campari (+1,2%), Exor (+1,2%), Fineco (+1,6%), Intesa Sanpaolo (+1,6%), Italgas (+1,4%), Leonardo (+2,9%), Mediobanca (+1,7%), Moncler (+1,2%), Prysmian (+2,5%), Stm (+1,7%), Telecom Italia (+2,1%), Unicredit (+1,5%) e UnipolSai (+1,5%). Fuori dal listino principale Tiscali sale del 10,3%, mentre Giglio Group cede il 5,4%. Il cambio euro/dollaro sale sopra quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 230 punti base.

PIAZZA AFFARI PROVA A TORNARE A 21.500 PUNTI

La giornata di oggi da un punto di vista macroeconomico si aprirà con il dato sulla variazione del tasso di disoccupazione in Spagna, atteso in peggioramento rispetto alla rilevazione precedente e con l’indice dei direttori degli acquisti del settore costruzioni nel mese di giugno, atteso in linea con il dato precedente. In tarda mattinata diversi i dati per l’area Euro, come l’indice dei prezzi alla produzione, l’Ipp, le vendite al dettaglio sia su base annua che mensile, tutti previsti in miglioramento o stabili rispetto ai riferimenti precedenti, in attesa nel pomeriggio del discorso alla Bce di Praet. Nel pomeriggio previsti dati provenienti dagli Stati Uniti, con gli ordinativi di beni capitali e beni durevoli e l’indice economico di fiducia che, secondo gli analisti, dovrebbe salire a 54,2 punti dai 53,9 del riferimento precedente. Ieri l’inizio di settimana per le principali borse europee è stato negativo con il Ftse di Londra come peggior indice con una discesa dell’1,17%, a seguire Milano con un -0,92%, poco distante a -0,88% il Cac di Parigi, mentre leggermente meglio ha fatto il Dax di Francoforte restando comunque in territorio negativo ma limitando le perdite a un -0,55%.

Sebbene il calo che ha sfiorato il punto percentuale, l’indice milanese ha contenuto in chiusura le perdite, arrestando la sua caduta a 21.427 punti, con un massimo raggiunto poco prima della fine delle contrattazioni a 21.534 dopo aver toccato un minimo di 21.168 nelle prime ore della mattinata. La giornata di ieri, come le precedenti, è stata caratterizzata dai temi legati ai dazi e all’instabilità politica che sta vivendo la Germania. Dopo lo scivolone di venerdì, anche ieri Mediaset ha proseguito la sua discesa (-3,65%). Contrastanti i titoli bancari con il +0,84% di Banco Bpm e il -1,34%, peggiore del settore, di Bper. Tra i titoli che fanno parte delle Blue Chip, hanno chiuso in territorio negativo anche Stm (-2,04%) e Telecom Italia (-1,44%). Lo spread tra Btp decennali italiani e Bund tedeschi si è ridotto a 235,90 punti base.

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