SCUOLA/ Dai partiti di governo un convinto sì alle paritarie

- La Redazione

In questi ultimi giorni le Associazioni rappresentative delle scuole paritarie di ogni ordine e grado hanno svolto diversi incontri con i rappresentanti degli schieramenti politici. 

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In questi ultimi giorni le Associazioni rappresentative delle scuole paritarie di ogni ordine e grado che fanno parte del Gruppo di Lavoro della Parità presso il MIUR, hanno svolto diversi incontri con i rappresentanti degli schieramenti politici che sostengono l’attuale maggioranza di governo per esporre la difficilissima condizione in cui si trovano gli istituti paritari che fanno parte del sistema nazionale di istruzione. Sono proprio queste associazioni (Agesc , Agidae, Aninsei, Faes, Fidae, Fism, Foe, Msc) a renderlo noto attraverso un comunicato congiunto diffuso recentemente in cui si spiega che all’attenzione dei leader dei partiti è stata posta in particolare la drammatica situazione che si è prodotta dopo il taglio di circa il 50% dei finanziamenti agli istituti paritari per l’anno 2013 che, si legge, “ne mette seriamente a rischio le possibilità di sopravvivenza, determinando così un potenziale gravissimo danno anche per i conti dello Stato, che grazie alle scuole paritarie risparmia ogni anno circa 6 miliardi di euro”.  Al termine di questi incontri si è quindi giunti ad alcune importanti considerazioni: “E’ patrimonio comune delle forze politiche che sostengono il Governo Monti la consapevolezza che le scuole paritarie fanno parte a pieno titolo del sistema nazionale di istruzione e svolgono a tutti gli effetti -e con indubbio merito- un servizio pubblico; per questa ragione è assurdo continuare a discriminarle e danneggiarle economicamente”. Le Associazioni e le forze politiche convengono inoltre sul fatto che è diritto delle famiglie e degli studenti scegliere in piena libertà, e senza aggravi di spesa, il percorso scolastico desiderato, sia che questo si realizzi presso una scuola statale sia presso una scuola paritaria, mentre le risorse destinate all’istruzione costituiscono, particolarmente in questo periodo di crisi, il primo e più grande investimento per la ripresa economica e sociale. Per questo, viene spiegato, “appare contraddittorio e controproducente il pesantissimo taglio previsto nei confronti dell’istruzione non statale”. Sta inoltre crescendo la consapevolezza  del valore e dell’importanza della libertà di scelta educativa all’interno di un sistema nazionale integrato di istruzione efficiente e maturo: per questo “occorrono efficaci forme di sostegno economico alle scuole paritarie e alle famiglie, per consentire l’effettivo esercizio di questo diritto”. 

Per tutti questi motivi, le Associazioni chiedono adesso che venga ripristinato il fondo storico annuale di 530 milioni di euro a favore delle scuole paritarie “e che si proceda con decisione verso l’attuazione di una piena e definitiva parità economica”. “Non possiamo permettere – si legge infine – che l’importante ruolo educativo svolto dalle scuole paritarie sia messo a rischio dall’ostilità ideologica di pochi, che pretendono di mantenere il nostro Paese in una condizione permanente di conflitto sociale e culturale, che lo allontanerebbe definitivamente da quanto realizzato ormai nella maggior parte dei paesi più evoluti dell’Europa e del mondo intero”. 



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