CHECCO ZALONE/ Video, il messaggio agli studenti: “ma lo sapete quanto ho studiato per fare il cafone?”

- Fabio Belli

Checco Zalone, messaggio agli studenti di Taranto. Per l’inaugurazione dell’anno scolastico, l’attore pugliese ha rivolto le sue parole ai ragazzi della Scuola Giovanni Falcone

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Checco Zalone (foto Facebook)

Per l’inaugurazione ufficiale dell’anno scolastico, la Scuola Giovanni Falcone di Taranto non ha ricevuto solamente la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma anche un videomessaggio di uno degli attori pugliesi più amati in Italia, Checco Zalone. Quello che viene unanimemente considerato il nuovo re della commedia all’italiana, ha salutato gli studenti con la sua consueta ironia, ricordando come per riuscire a interpretare ruoli che apparentemente hanno tutto tranne che i crismi dell”intellettuale”. Come diceva qualcuno però, non c’è cosa più seria di far ridere, e così Zalone ha ricordato come la grande preparazione necessaria per ogni ruolo d’attore sia fondamentale anche a livello teorico. Studiare, prepararsi e avere curiosità e amore per la cultura, concetti cardine che hanno però lasciato spazio anche alla consueta goliardia e all’umorismo dissacrante dell’attore pugliese.

IL NUOVO FILM NEL 2018

Queste le parole di Checco Zalone nel videointervento per gli studenti della Scuola Giovanni Falcone di Taranto: “Spero studiate anche voi e formiate una classe dirigente che faccia giustizia. Ho spesso interpretato il ruolo del cafone, ma non sapete quanto ho dovuto studiare per farlo. Rimpiango questo vostro momento. Vedete quanti libri alle mie spalle? Questa è casa di mia zia. Vi saluto con una frase che disse Steve Jobs a Punta Prosciutto: siate affamati, ma con le cozze piano piano”. Dunque ironia come sempre mista a messaggi seri per l’attore che dopo il grande successo di Quo Vado, record d’incassi di tutti i tempi al botteghino per il cinema italiano, presumibilmente tornerà presto nelle sale cinematografiche nel 2018. Nell’attesa, il lavoro di Zalone viene sempre apprezzato proprio grazie ad un’apparente approssimazione dietro la quale c’è in realtà un grande lavoro. Anche ai tempi in cui faceva il cabarettista, Zalone sfruttava la sua formazione musicale classica per proporre un’esilarante parodia dei cantanti neomelodici.



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