COCA COLA VIETATA A SCUOLA/ Ecco perchè le bevande zuccherate sono messe al bando in tutta Europa

- Fabio Belli

Addio Coca Cola a scuola: bevande zuccherate vietate dall’UE negli istituti per combattere l’obesità infantile. La decisione approvata dall’Unesda, l’associazione dei produttori

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L’Unione Europea chiude la porta alle bevande zuccherate in vendita nei distributori all’interno delle scuole. A partire dal 2018 in tutta l’UE potrebbero sparire dunque le bevande analcoliche, come Coca-Cola, Fanta, Lipton, Oasis, Orangina, Pepsi, Schweppes e Sprite solo per citare le più celebri e conosciute, molto amate dai ragazzi ma al tempo stesso fonte quasi inesauribile di calorie, e conseguentemente di ingrassamento per molti studenti. Si sta lavorando per ottenere una riduzione del livello di zuccheri in questi soft-drinks che sono considerati alcuni dei maggiori responsabili del dilagare dell’obesità infantile in tutto il mondo. In attesa che ciò avvenga, sarà autorizzata la vendita all’interno degli istituti scolastici dell’Unione Europea solo ed esclusivamente di bevande a basso contenuto calorico, con l’Unesda, l’associazione europea di categoria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche, che vede l’iniziativa come “l’ultima tappa importante intrapresa dall’industria dei soft drink nello sforzo di contribuire a ridurre l’obesità”.

COMBATTERE L’OBESITA’ INFANTILE 

Così è stato comunicato in una nota, col presidente Stanislas de Gramont che ha affermato come l’Unesda abbia molto a cuore il problema dei grassi che spesso minano la salute dei giovanissimi a causa di un’alimentazione poco corretta, in cui le bevande analcoliche gassate e zuccherate hanno purtroppo molto spesso un ruolo preponderante. “Come industria siamo fermamente impegnati a servire in maniera responsabile i consumatori di tutte le età, in tutta Europa e siamo contenti di annunciare che rimuoveremo volontariamente la vendita delle bevande che contengono zuccheri da tutte le scuole dell’Unione Europea”, questa la dichiarazione che fa seguito comunque ad una politica già intrapresa sin dall’ormai lontano anno 2000, a partire dal quale i contenuti di zuccheri nei soft-drinks sono già stati diminuiti del 12%. Dunque, niente zuccheri e bevande dolci durante la ricreazione, meglio un salutare bicchiere d’acqua prima di tornare a lezione, in attesa di un ulteriore calo di zuccheri nelle bevande entro il 2019.

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