Test Invalsi, errore nella prova di quinta elementare/ “Scusate per il refuso”: non incide su risultato e voto

- Silvana Palazzo

Test Invalsi, gaffe nella prova per la quinta elementare: “Antonio e Cleopatra sconfitti ad Anzio”. L’errore ha provocato le polemiche e l’ironia in rete, oltre che molte perplessità

classe_scuola_pixabay
Immagine di repertorio - Pixabay

Il Test Invalsi 2018 di scuola primaria si è concluso la scorsa settimana ed è emerso nella prova di matematica di quinta elementare. La “svista” riguarda la domanda sul regno di Cleopatra e l’analisi della linea temporale con gli eventi principali che l’hanno riguardata. Cosa succedere ora? L’errore è grammaticale: si parla della battaglia di Anzio anziché di quella di Azio. Chiarimenti sono arrivati dall’Istituto Invalsi: «Con riferimento alla domanda relativa alla linea del tempo riferita al regno di Cleopatra, presente nella prova di Matematica della classe V della scuola primaria, l’INVALSI si scusa per il refuso (Anzio anziché Azio)», riporta il comunicato stampa pubblicato sul sito Invalsi. La gaffe non condiziona risultato e voto, perché – spiega Invalsi – «il refuso non incide in alcun modo sulla possibilità di rispondere correttamente, non essendo oggetto del quesito». (agg. di Silvana Palazzo)

INVALSI, AZIO DIVENTA ANZIO: L’IRONIA DEL WEB

Test Invalsi senza pace: dopo le polemiche per la “profilazione sociale” dei bambini della quinta elementare, arriva l’errore nel quiz di storia romana. La battaglia di Azio si trasforma in quella di Anzio. Si è passati così dalla guerra civile romana alla Seconda guerra mondiale per colpa di una “enne”. Inevitabile l’ironia sulla Rete in merito al livello di preparazione degli estensori delle prove standardizzate che dovrebbero monitorare lo stato di salute delle scuole. I sindacati di base non hanno perso occasione per “sparare” contro l’odiato Invalsi. «Mi segnalano prove Invalsi delle elementari secondo cui Antonio e Cleopatra avrebbero combattuto ad ANZIO. Stavano in vacanza a Zoomarine e non ce l’hanno detto», ha scritto su Twitter un’utente, “La Gattara”. Le fa eco “La Mentina”: «Anche loro avevano il problema del parcheggio». Un’altra aggiunge: «Io ad Anzio sempre andata col treno, da Termini è un attimo». (agg. di Silvana Palazzo)

“ANTONIO E CLEOPATRA SCONFITTI AD ANZIO”

I test Invalsi continuano a far discutere: una gaffe è stata commessa nella prova per la quinta elementare. E sono subito scattate critiche e ironia in rete. Nel test è stato scritto che Antonio e Cleopatra furono sconfitti nella battaglia di Anzio. In realtà era la battaglia di Azio, nel 31 avanti Cristo. Lo scontro navale fu vinto dalla flotta di Ottaviano contro Marco Antonio il quale si fece convincere da Cleopatra a rinunciare al combattimento e a fuggire verso l’Egitto. La battaglia di Azio per un errore è stata scambiata con la località del litorale laziale più nota per lo sbarco degli alleati del ’44 o per la battaglia tra Romani e Volsci nel 468 a.C.. E subito sul web sono scattate le critiche, oltre che molta ironia. «Invalsicomio. Ma chi ha scritto il quiz Invalsi su Cleopatra, che scambia la battaglia di Azio per la “battaglia di Anzio”, gira per il Ministero col cappello da Napoleone?», ha scritto Unicobas.

TEST INVALSI, GAFFE NELLA PROVA PER LA QUINTA ELEMENTARE

La polemica sull’errore nel test Invalsi segue quella che aveva già coinvolto le prove di quest’anno su un altro aspetto: gli insegnanti più critici hanno definito le prove «una profilazione indebita» dei bambini di dieci anni. Il riferimento è alla domanda Q10, inserita nella parte che serve agli esperti per capire il profilo sociale del campione. Il quesito riguardava il futuro nel mondo del lavoro. Tra le frasi che l’alunno era chiamato a indicare quanto pensasse fossero vere (da “per niente” a “totalmente”) c’erano: «Raggiungerò il titolo di studio che voglio»; «Avrò sempre abbastanza soldi per vivere»; «Nella vita riuscirò a fare ciò che desidero»; «Riuscirò a comperare le cose che voglio»; «Troverò un buon lavoro». Anche in questo caso la foto della domanda ha fatto il giro della rete. Diversi insegnanti hanno chiesto il senso di quelle domande. Ora dunque una nuova polemica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori