BAMBINO DI 9 ANNI FREQUENTA GIÀ IL COLLEGE/ “Ecco com’è la mia vita: ma (ancora) non sono un genio”

Kairan Quazi, bambino prodigio di 9 anni, frequenta già il college: ecco le sue doti mentali straordinarie e la sua vita speciale, ma non (ancora) da genio.

17.01.2019 - Dario D'Angelo
Kairan Quazi, bambino di 9 anni frequenta il college (foto da Twitter)

Quante volte avete pensato (o sperato) di essere dei bambini prodigio? Avendo appurato che forse non lo eravate, se nel frattempo siete diventati genitori, avete riversato le vostre ambizioni sui figli. Molti di voi saranno rimasti delusi ancora una volta: ma adesso potete sapere cosa si prova ad essere talmente intelligenti da avere 9 anni e poter andare già al college. Lo ha scritto sulla versione Usa di Huffington Post il piccolo Kairan Quazi, protagonista della nostra storia:”Avevo solo tre anni e frequentavo la scuola materna quando corressi la mia maestra sui requisiti costituzionali per diventare presidente degli Stati Uniti. All’asilo ho capito anche un’altra cosa: dire ai miei amici che Bashar al-Assad avrebbe usato armi chimiche contro il suo popolo li spaventava fino alle lacrime. Quel giorno i miei genitori hanno ricevuto la telefonata da un preside molto deluso. E dicendo alla maestra di scienze che la sua conoscenza della forza di gravità era molto superficiale, mi sono guadagnato un posto nella sua lista dei cattivi per il resto dell’anno scolastico. Gli adulti non facevano altro che ripetermi cosa pensare e cosa dire. Ma soprattutto cosa non dire! Quando, in terza elementare, i dottori hanno stabilito che il mio QI è superiore al 99,9° percentile, aggiungendo che la mia intelligenza emotiva è sorprendentemente sviluppata, le cose sono cambiate e gli adulti hanno iniziato a prendermi sul serio – finalmente mi sono sentito capito”.

BIMBO DI 9 ANNI VA AL COLLEGE, “MA NON SONO UN GENIO”

Compito dei genitori di bambini plus-dotati come Kairan è quello di tenerli con i piedi ben piantati per terra. Stando  quanto scritto dal piccolo, mamma e papà ci stanno riuscendo:”La gente domanda sempre se sono un “genio” ma i miei rispondono che il genio prevede un’azione – prevede la risoluzione di grandi problemi che hanno un impatto sull’umanità. Per ora, sono solo un bambino di nove anni con competenze molto sviluppate in alcuni campi”. Quella di Kairan, per ora, è una vita normale:”Forse v’immaginate i bambini prodigio come degli strani topi da biblioteca, del tutto asociali. Ma io mi considero uguale a qualsiasi altro ragazzino felice. Colleziono Pokemon card e conosco tutti i passi di danza di Fortnite. Ho tanti amici, ci scambiamo battutacce e giochiamo a basket. A volte mi capita di non prendere il massimo alle verifiche. I miei non attribuiscono tutta questa importanza ai voti”. Kairan poi ammette:”È vero, ci sono cose in cui sono stranamente bravo. I dottori lo chiamano “apprendimento asincrono”. Vale a dire che posso apprendere materie accademiche a velocità accelerata, anche senza un ordine preciso. Ad esempio, ho imparato i concetti dell’Algebra lineare prima ancora di seguire una lezione formale di algebra. Ai miei genitori piace dire che sono entrato al college seguendo i corsi avanzati della Khan Academy. Ma ci sono altre aree in cui il mio cervello arranca, come scrivere a mano, fare lo spelling e prendere appunti. Per questo articolo sto usando il controllo ortografico”. Tra le difficoltà maggiori? “Aallenare il cervello a restare concentrato ed evitare che vaghi verso pensieri a caso. In qualunque momento, potrei mettermi a riflettere sulla carestia nello Yemen oppure su come saltare la lezione di piano”. Problemi comuni, anche per dei piccoli (quasi) geni.



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