Elena Curti è morta: era figlia illegittima di Benito Mussolini/ Era l’ultimogenita

- Chiara Ferrara

È morta a 99 anni Elena Curti, ultima figlia (illegittima) di Benito Mussolini: il Duce la conosceva, ma non l’ha mai riconosciuta

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Elena Curti è morta all’età di 99 anni: era l’ultima figlia (illegittima) di Benito Mussolini. La donna, come riportato dal Corriere della Sera, era nata il 19 ottobre 1922, alla vigilia della marcia su Roma, dalla relazione extra-coniugale tra il Duce e la sarta Angela Cucciati, moglie del capo squadrista milanese Bruno Curti. Non è mai stata riconosciuta.

Soltanto all’età di vent’anni la madre le comunicò l’identità del suo vero padre. Le disse anche che Benito Mussolini sapeva quanto era accaduto. “Da quel giorno – raccontò successivamente Elena Curti – passai intere giornate a interrogarmi davanti allo specchio con le foto del Duce e del mio papà”. Da bambina lo aveva incontrato nel 1929 all’inaugurazione di un’istituzione milanese e lui, in base al racconto, le aveva sorriso e le aveva accarezzato i capelli. Da adulta poi si trasferì in Spagna col marito Enrico Miranda, pilota dell’aviazione militare. Dopo la sua morte tornò in Italia per trascorrere i suoi ultimi anni a Acquapendente, in provincia di Viterbo, dove si è spenta lunedì 17 gennaio 2022.

Elena Curti è morta: era figlia illegittima di Benito Mussolini. Non è mai stata riconosciuta

Elena Curti, morta nelle scorse ore all’età di 99 anni, non è l’unica figlia illegittima di Benito Mussolini. È plausibile pensare che, oltre ai cinque che il Duce ebbe dal matrimonio con Rachele Guidi, ce ne siano stati tanti altri nati da relazioni extra-coniugali. Uno di questi è Benito Albino, partorito dalla trentina Ida Dalser nel 1915, il quale tuttavia successivamente fu riconosciuto, assumendo anche il suo cognome. La sua storia è stata rievocata nel film «Vincere» di Marco Bellocchio, uscito nel 2009.

La storia, d’altronde, parla di Benito Mussolini come un vero e proprio seduttore, che riuscì a far cadere ai suoi piedi non poche donne. Una di queste è proprio Angela Cucciati, con cui si unì nel momento in cui ella si era da lui recata per sollecitare un intervento a favore del marito Bruno Curti, che era incarcerato.





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