Elezioni Roma, giallo del sondaggio distrutto/ Raggi al ballottaggio con Meloni ma…

- Davide Giancristofaro Alberti

Elezioni Roma, il giallo del sondaggio distrutto: Virginia Raggi andrebbe al ballottaggio con Giorgia Meloni, avanti però di dieci punti già al primo turno. E su Bertolaso il centrodestra…

sondaggi politici
Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia (LaPresse, 2020)

Che fine ha fatto il sondaggio in vista delle elezioni del 2021 a Roma? Se lo è domandato il collega de Il Foglio, Simone Canettieri, secondo cui lo stesso sarebbe sparito, o meglio “secretato”. Come mai? Sembra infatti che al suo interno vi siano verità un po’ scomode, a cominciare dal fatto che il centrodestra unito, ora come ora, vincerebbe a mani basse a Roma con la leader dei Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che staccherebbe di ben 10 punti tutti gli altri candidati già al primo turno. Virginia Raggi, l’attuale sindaca romana, ne uscirebbe invece ridimensionata, con il rischio di giocarsela al ballottaggio. La candidatura del Centrodestra per la capitale resta comunque molto complessa, alla luce della recente querelle che si è creata fra Lega e Forza Italia, con Berlusconi che ha strizzato l’occhio al Pd, perdendo tre deputati. Nelle scorse settimane era stata ipotizzata la candidatura di Bertolaso, ma se Salvini e Berlusconi sembravano convinti, un po’ meno lo era la Meloni.

ROMA, CANDIDATO CENTRODESTRA E’ UN REBUS: IL NOME A GIORNI?

Ma come detto sopra, con il recente ammiccamento di Berlusconi a Conte, la Meloni e Salvini, scrive Il Foglio, hanno paura che Bertolaso possa orientarsi troppo “a sinistra”, di conseguenza su questo fronte non si è ancora trovata la quadra. Il dilemma potrebbe essere forse svelato la prossima settimana, quando si dovrebbe tenere un vertice Salvini-Meloni-Berlusconi sulle amministrative, anche se è difficile dire se realmente riusciranno a trovare un candidato che vada bene a tutte e tre. Tra l’altro negli scorsi giorni si è ventilata l’ipotesi di un possibile posticipo delle elezioni a maggio per covid, e ciò darebbe senza dubbio più tempo al trio di trovare il nome giusto, ma nel contempo, rischierebbe di ritardare ulteriormente il vertice per il candidato. Urge quindi risolvere le diatribe interne ad un Centrodestra mai così diviso: chissà se ce la faranno…

© RIPRODUZIONE RISERVATA