Ema dà ok farmaci con anticorpi monoclonali/ Verso approvazione Ronapreve e Regkirona

- Luca Bucceri

Ema dà ok farmaci con anticorpi monoclonali: Ronapreve e Regkirona, quando utilizzarli e su quali pazienti

Sede Ema
La sede dell'Ema in Olanda (LaPresse)

L’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, ha espresso un parere positivo su due trattamenti contro il Covid-19 a base di anticorpi monoclonali antivirali. Si tratta del Ronapreve e del Regkirona, identificati dalla Commissione come promettenti terapie nell’ambito della strategia dell’Ue sulla terapia del Covid-19. Entrambi trattamenti da utilizzare durante le prime fasi dell’infezione, i due farmaci vanno verso l’approvazione con utilizzo diverso in base a fascia d’età e stato di salute del paziente che li riceve.

Il comitato per i medicinali umani dell’Ema ha raccomandato infatti l’autorizzazione di Ronapreve (casirivimab/imdevimab) e Regkirona (regdanvimab), con linee guida specifiche. Il comitato ha raccomandato di autorizzare Ronapreve per il trattamento negli adulti e negli adolescenti, a partire dai 12 anni di età e con un peso di almeno 40 chilogrammi, che non richiedono ossigeno e che sono a maggior rischio di peggioramento della malattia. Ronapreve può essere utilizzato anche per prevenire il Covid-19 in persone di età pari o superiore a 12 anni che pesano almeno 40 chilogrammi.

Ok farmaci con anticorpi monoclonali, il commento della commissaria europea alla Salute

Il CHMP, comitato per i medicinali umani dell’Ema invierà ora le sue raccomandazioni per entrambi i medicinali alla Commissione europea per decisioni rapide e giuridicamente vincolanti. Ronapreve e Regkirona sono i primi farmaci a base di anticorpi monoclonali a ricevere un parere positivo dal CHMP per il Covid-19 e la commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides non può che essere soddisfatta per il traguardo raggiunto: “Oggi facciamo un importante passo avanti verso il nostro obiettivo di autorizzare fino a cinque nuovi trattamenti anti-Covid nell’Ue, entro la fine dell’anno”.

“Con l’aumento delle infezioni da Covid in quasi tutti gli Stati membri, è rassicurante vedere molti trattamenti promettenti in fase di sviluppo come parte della nostra strategia terapeutica. La progressione della pandemia in tutta l’Ue mostra quanto sia ancora delicata la situazione e quanto sia importante che i pazienti affetti da Covid abbiano accesso a cure sicure ed efficaci- ha sottolineato Kyriakides-. Ma ciò che mostra ancora di più è che dobbiamo continuare la campagna di vaccinazione, specialmente negli Stati membri con tassi di vaccinazione più bassi, perché la vaccinazione é l’unica via d’uscita preventiva dalla crisi”.

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