Grecia, prostitute in crisi: ce ne sono di più ma guadagnano meno/ “Per noi non ci sono più soldi”

- Silvana Palazzo

Grecia, prostitute in crisi: ce ne sono di più ma guadagnano meno. “Per noi non ci sono più soldi”, hanno raccontato al New York Times. Le ultime notizie sul fenomeno post austerity

santorini_grecia_pixabay Grecia, prostitute in crisi

La prostituzione ai tempi dell’austerity: è aumentata e al tempo stesso cambiata. La crisi finanziaria del 2008 in Grecia ha infatti spinto più donne a prostituirsi, ma così le tariffe sono crollate. Si è formato un esercito di ragazze che si vendono per pochi euro: questo è uno degli effetti collaterali della crisi greca che non è abbastanza considerato vista la sua drammaticità. «Il numero di prostitute ad Atene è aumentato di almeno il 7% mentre le tariffe sulle prestazioni sono crollate più della metà, sia sulla strada che nei bordelli», ha dichiarato Grigoris Lazos, docente di criminologia alla Panteion di Atene. Ha trascorso sei anni ad analizzare le ripercussioni della crisi sul fenomeno. In Grecia la prostituzione è legale solo nelle case di tolleranza registrate: sono 8 su 798 secondo quanto scoperto da Lazos. I poliziotti infatti sono tolleranti, spiega il New York Times, perché ritengono che le prostitute svolgano un servizio sociale e aiutino i single a sopportare la propria solitudine.

GRECIA, CRISI PROSTITUTE: CE NE SONO DI PIÙ MA GUADAGNANO MENO

Nessuna delle donne interpellate dal New York Times vede il suo lavoro come un servizio sociale, anzi molte hanno espresso disgusto per i clienti. «Con i loro 20 euro, credono di comprare qualcosa», ha dichiarato Evaggelia, la cui casa chiusa ad Atene è stata visitata da una reporter del quotidiano newyorchese per documentare un effetto della crisi greca. «Ho avuto un negozio di fiori per 18 anni e ora sono qui, per necessità», ha raccontato Dimitra. La crisi si è fatta sentire dunque anche in questo “settore”. Un’altra prostituta ha dichiarato: «La gente non ha più soldi, molti chiedono lo sconto oppure rinviano a quando riceveranno lo stipendio». Ma anche la clientela è cambiata a causa dell’austerity. Oggi molti clienti sono migranti secondo la ricerca di Lazos, ma è anche vero che ad Atene ci sono molti giovani migranti che per sopravvivere si prostituiscono.





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