NOBEL PER LA PACE 2018/ Candidati anche i cristiani copti d’Egitto: “perseguitati non si sono vendicati”

- Paolo Vites

Tra gli oltre 300 candidati al premio Nobel per la pace anche la comunità dei cristiani copti dell’Egitto, nominati per non essersi mai vendicati nonostante la persecuzione

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Isis, cristiani copti uccisi

Tra i 331 candidati al premio Nobel 2018 più importante, quello per la pace, anche i cristiani copti egiziani. Lo annuncia oggi il sito Catholic Herald. In realtà la Chiesa copta ne aveva già dato notizia lo scorso 24 settembre, ma nessun organo di informazione ne ha mai dato notizia. L’annuncio non significa automaticamente la vittoria, ma è molto significativo e confortante la motivazione con cui è stata proposta la candidatura: “Essersi rifiutati di vendicarsi nonostante la mortale e continua persecuzione”. Solo dei cristiani possono fare ciò.

NOBEL PER LA PACE: TRA CANDIDATI ANCHE CRISTIANI COPTI

I cristiani copti da anni sono perseguitati dall’Isis e dai musulmani fondamentalisti, hanno subito stragi all’interno delle loro chiese mentre partecipavano alle messe, sono stati uccisi nel loro abitazioni e nei loro villaggi, ma mai hanno preso in mano un’arma per vendicare quanto patiscono. Nel 2015, 21 copti che lavoravano in Libia furono decapitati dall’Isis e riconosciuti come martiri dalla Chiesa copta. Anzi, nell’annuncio ufficiale si parla anche di persecuzione “da parte dei governi”: i cristiani in Egitto infatti sono tenuti nel gradino più basso della scala sociale. I candidati al premio Nobel per la pace sono 216 personalità singole e 115 organizzazioni; i copti costituiscono il 10% circa della popolazione egiziana. 

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