VIETATI I PRESEPI E I CANTI NATALIZI/ Pensionati Usa scendono per strada contro il divieto

In un quartiere residenziale per pensionati, i responsabili vietano l’uso di qualunque elemento religioso

24.12.2018 - Paolo Vites
Natale e luci
La poesia del Natale (Pixabay, 2018)

Niente auguri di Buon Natale e niente canti natalizi per gli abitanti di un piccolo quartiere residenziale per anziani, gestito da un ente cattolico, in una cittadina dello stato di Washington. La Providence Health Services, l’ente sanitario cattolico senza scopro di lucro, responsabile di questi alloggi a prezzi accessibili per gli anziani, ha però smentito l’accusa formulata da uno dei principali studi legali della città di Chehalis e anche a livello nazionale per la difesa dei diritti dei cristiani, il noto Alliance Defending Freedom di “vietare qualsiasi riferimento religioso cristiano in qualsiasi decorazione natalizia, celebrazione o cartolina natalizia”. Tutto è nato dalla richiesta di una residente del quartiere che aveva chiesto di poter augurare Buon Natale a tutti i residenti e di cantare canzoni natalizie in una zona pubblica del quartiere. Inoltre avrebbe messo messaggi di auguri natalizi sulla porta di casa con simboli appartenenti a diverse religioni, ad esempio quella ebraica, ma i responsabili del quartiere le hanno ordinato di rimuovere proprio quello ebraico.

NATALE VIETATO AI PENSIONATI?

“Con l’avvicinarsi del Natale, la responsabile del quartiere la signora Newman ha informato i residenti che il Fair Housing Act vieta ai residenti di dire buon Natale, cantare canti natalizi che fanno riferimento a Cristo, o mostrare decorazioni che fanno riferimento alla religione cristiana durante le festività natalizie”, si sostiene nella lettera di accuse. Avrebbe poi informato i residenti che era vietato mettere cartoline “con riferimenti religiosi sulle porte di casa”. Infine, ha informato i residenti di decorare le aree comuni con elementi non religiosi: sono accettate luci colorate, alberi di Natale, pupazzi di Babbo Natale. Invece oggetti come la Stella di David, o scene della Natività e anche i crocifissi non possono essere messi in mostra. Adesso la donna ha paura di essere punita e  sfrattata dal quartiere per anziani. Ma ecco la soluzione che dà torto alla signora Newman: essendo Providence Place una società privata senza scopo di lucro e non una entità governativa, non è vincolata dalla proibizione della clausola stabilità dall’approvazione governativa della religione che proibisce nei luoghi pubblici ogni manifestazione religiosa. Providence Place è dunque libero di permettere ai residenti di manifestare la loro fede.



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