AUDIO “RUBATO”, TRUMP CONTRO EX AVVOCATO COHEN/ Ecco perché il legale ha “tradito” il Presidente Usa

Spunta audio di Trump sui soldi dati a modella di Playboy, Karen McDougal: ultime notizie, la smentita da parte dell’attuale avvocato Rudolph Giuliani.

20.07.2018 - Niccolò Magnani
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Donald e Melania Trump (LaPresse)

Un Donald Trump a dir poco incredulo ha commentato il “tradimento” del suo ex avvocato Michael Cohen, responsabile di aver registrato a sua insaputa una conversazione nella quale si discuteva l’opportunità di pagare l’ex modella di Playboy, Karen McDougal, per assicurarsene il silenzio rispetto alla presunta relazione extra-coniugale che i due avrebbero intrattenuto nel 2006. Ma sono in tanti, negli Usa e non solo, a chiedersi cos’abbia spinto Cohen fino a questo punto. L’ipotesi più in voga è che Cohen stia collaborando con l’FBI per ottenere uno sconto sui suoi capi d’accusa, relativi al versamento di 160mila dollari che l’avvocato fece nel 2016 all’attrice porno Stormy Daniels per conto di Trump, e per varie altre truffe. Secondo Axios, la collaborazione tra Cohen e l’FBI potrebbe rappresentare per Trump “uno scenario da incubo”. Questo perché l’avvocato, “ancora più di Ivanka (la figlia maggiore di Trump, prediletta di The Donald) “è la persona più informata sulla vita professionale, politica, personale, legale e familiare di Trump e sa segreti che pochi altri conoscono”. (agg. di Donald Trump)

TRUMP INCREDULO

L’ira di Donald Trump per l’audio “rubato” durante una conversazione in cui con il suo avvocato parla dei soldi da dare ad una modella di Playboy per comprare il suo silenzio su una presunta relazione extra-coniugale non si placa. Il presidente degli Stati Uniti è un fiume in piena e, dopo aver definito “inconcepibile” quanto accaduto, si scaglia contro l’avvocato Cohen in cui aveva riposto la sua fiducia. “Non posso credere che Michael mi abbia fatto questo…”, avrebbe detto Trump ai suoi più stretti collaboratori come riporta l’Ansa. Cohen, al momento, è indagato per violazione della legge sui finanziamenti elettorali. Il caso rischia di compromettere l’immagine del Presidente degli Usa che su Twitter ha ribadito la sua delusione per il fatto accaduto due mesi prima che venisse eletto Presidente. Un audio di soli due minuti che potrebbe nuocere alla Casa Bianca che sta ora cercando di fare luce sulla vicenda (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

“INCONCEPIBILE CHE UN AVVOCATO REGISTRI UN SUO CLIENTE”

Donald Trump è intervenuto personalmente sulla vicenda dell’audio registrato di nascosto da Michael Cohen e ottenuto dall’Fbi dopo una perquisizione. «La buona notizia è che il vostro favorito presidente non ha fatto nulla» il commento del presidente degli Stati Uniti in riferimento alla discussione sul pagamento da elargire all’ex modella di Playboy Karen McDougal, la quale sostiene di avere avuto una storia di oltre un anno con il tycoon dal 2006 al 2007. Per Trump è «inconcepibile che il governo irrompa nell’ufficio di un legale (al mattino presto), una cosa quasi senza precedenti», dice riferendosi alle perquisizioni in aprile degli uffici di Michael Cohen, ex avvocato personale del presidente. «Ancor più inconcepibile che un avvocato registri un suo cliente, completamente senza precedenti e forse illegale. Ma la buona notizia è che il vostro favorito presidente non ha fatto nulla di sbagliato!», ha spiegato Trump. (agg. di Silvana Palazzo)

UNO SCOOP DA 150MILA DOLLARI

Il tradimento dell’ex avvocato di fiducia e una registrazione vocale nella quale il Presidente Usa parla dei soldi da corrispondere all’ex modella di Playboy Karen McDougal perché taccia sulla loro relazione extra-coniugale: se non si trattasse di Donald Trump si potrebbe pensare alla trama di una puntata di House of Cards. E invece è tutto vero, con gli Usa che per l’ennesima volta in questi mesi si ritrovano a commentare una storia che vede l’inquilino della Casa Bianca alle prese con i giudici. Sì, perché come riporta Il Corriere della Sera, adesso i pubblici ministeri americani vogliono capire se sono state violate le leggi federali sulla campagna elettorale che ha portato alla vittoria del tycoon su Hillary Clinton. Intanto spunta una curiosità su questa vicenda: uno scoop del genere quanto può costare? Ecco la risposta: le rivelazioni dell’ex coniglietta di Playboy sulla relazione con Trump nel 2006 sono state comprate dal National Enquire per 150 mila dollari prima delle elezioni presidenziali, ma il tabloid decise di pubblicarle soltanto dopo il voto. (agg. di Dario D’Angelo)

GIULIANI, “TRUMP NON HA PAGATO”

Un audio di circa due minuti mette ancora una volta nei guai il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in merito al presunto pagamento della ‘coniglietta’ di Playboy Karen McDougal. Trump avrebbe discusso con il suo avvocato Michael Cohen riguardo la possibilità di comprare il silenzio della donna e tale registrazione, effettuata senza che il presidente ne fosse a conoscenza, è ora finita nelle mani dell’FBI. A confermare l’esistenza della registrazione è uno degli attuali legali di Trump, ovvero l’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, che però precisa come il presidente non sapesse nulla di quella registrazione. Non solo, il pagamento in questione non sarebbe mai stato mai effettuato: “Il pagamento alla fine non è stato fatto”, ha spiegato l’ex sindaco al New York Times precisando che l’audio dura meno di due minuti. “Niente suggerisce che lui ne fosse precedentemente al corrente”. [Agg. di Dorigo Annalisa]

IL VIDEO NELLE MANI DELL’FBI

I guai per Donald Trump sembrano proprio non avere un epilogo. Il Presidente degli Stati Uniti d’America è finito nuovamente nell’occhio del ciclone per una registrazione audio in cui parla dei soldi dati alla modella di Playboy Karen McDougal. Tutto il materiale presente è stato sequestrato dall’Fbi che ora sta aggiungendo dei tasselli nell’indagine contro il Presidente. La registrazione è arrivata nelle mani degli agenti in questione durante una perquisizione a fondo dell’ufficio di Michael Cohen. Questi è stato a lungo avvocato personale proprio di Donald Trump e aveva registrato segretamente una conversazione molto delicata su questi. Si parlava dei soldi che dovevano essere dati a Karen McDougal per rimanere in silenzio e tenere segreta una relazione avuta anni prima proprio con il Presidente Donald Trump. Una registrazione che potrebbe ulteriormente creare problemi al numero uno degli Usa. (agg. di Matteo Fantozzi)

“NON POSSO CREDERE MI ABBIA FATTO QUESTO”

«Non posso credere che Michael mi abbia fatto questo…», così avrebbe reagito Donald Trump alla notizia lanciata dal New York Times sulla registrazione da parte dell’ex legale personale del presidente di una conversazione segreta. I due nel colloquio discutevano dei pagamenti ad un’ex modella di Playboy che affermava di aver avuto una storia col futuro presidente Usa. Fonti vicine al tycoon lo descrivono incredulo e furioso per la rivelazione. Quella è dunque la reazione di fronte ai suoi collaboratori. Michael Cohen è attualmente indagato per violazione della legge sui finanziamenti elettorali. Ciò che preoccupa la Casa Bianca è il fatto che Trump possa aver mentito dicendo di non aver mai parlato di soldi  né per il caso di Stormy Daniels né per quello di Karen McDougal, anche se il presidente ha sempre negato di aver avuto relazioni extraconiugali nel 2006 e 2007. (agg. di Silvana Palazzo)

SPUNTA AUDIO TRUMP SU PAGAMENTO MODELLA DI PLAYBOY

Come se non bastasse il clamore per il caso Stormy Daniels ora spunta una nuova “spina” nel fianco del Presidente Donald Trump, ed è sempre una avvenente modella come la pornostar “amante” del tycoon diversi anni fa. Secondo quanto riporta il New York Times – che prosegue la sua campagna a muso duro contro Trump – ci sarebbe una registrazione in cui si sente Donald Trump mentre parla con il suo legale di allora, prima delle elezioni del 2016, ovvero Michael Cohen: in quell’audio si tratta di un pagamento a Karen McDougal, ex modella di Playboy, con Cohen che registrò il tutto all’insaputa del candidato e poi vincente Presidente Usa. I due discussero sui soldi da dare per fare tacere l’ex modella playmate che pubblicamente sosteneva di aver avuto una relazione con il magnate repubblicano.

COHEN IMBARAZZA (ANCORA) IL PRESIDENTE

La registrazione è poi finita negli anni successivi nelle mani dell’Fbi durante la perquisizioni negli uffici dell’avvocato Cohen nell’ambito dell’inchiesta sui pagamenti alle donne che minacciavano l’ascesa politica di Trump. Lo stesso legale però ora, dopo i guai sul fronte Stormy Daniels, ha deciso di rendere pubblico il file: interpellato sempre dal NYT l’attuale avvocato di Trump (nonché ex sindaco di New York) Rudy Giuliani ha spiegato che «l’audio è vero e sì, il tycoon discusse con Cohen del pagamento a Karen McDougal. Ma il pagamento non fu mai effettuato», conclude il legale del Presidente. Va ricordato che Karen McDougal ha affermato in passato di aver avuto una lunga relazione col tycoon nel 2006, lo stesso anno del presunto affaire con la pornostar Stormy Daniels e lo stesso anno in cui l’attuale la futura first lady Melania Trump ha dato alla luce Barron Trump, l’ultimogenito della genia del Presidente. Dopo il Russiagate e la presunta richiesta di impeachment per il sexgate del caso Stormy ecco una nuova “puntata” della sfida Trump-media in merito a presunte nuove “debolezze imbarazzanti” del n.1 della Casa Bianca.

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