Euro digitale: poche banche interessate/ “Solo 1 su 4 istituti considera investimenti”

- Valentina Simonetti

Euro digitale, quasi pronto per il lancio ufficiale ma c'è ancora poca fiducia da parte delle banche. Secondo un rapporto Mediobanca solo un istituto su quattro è interessato ad investire

altomonte Sede BCE a Francoforte (LaPresse, 2022)

L’euro digitale sta avanzando con considerevoli passi avanti compiuti dalla Bce per preparsi al lancio definitivo della valuta elettronica. Uno strumento che potrebbe essere di grande importanza per il futuro dei pagamenti e degli investimenti. Tuttavia, come dimostra un rapporto pubblicato da Mediobanca Research, le banche al momento non hanno mostrato grande interesse e non starebbero considerando le potenzialità della moneta digitale.

Lo dimostra il fatto che dalla ricerca emerge che soltanto un istituto di credito su quattro ha dichiarato di aver pianificato o pensato agli investimenti da fare o a un programma di studio per lo sviluppo di un nuovo modello di business. Molte società bancarie hanno infatti sottolineato che, il budget non sia sufficiente. Altre invece, circa l’11%, sostengono che attualmente non sussista una necessità di prevedere ulteriori spese. Le motivazioni risiedono soprattutto nell’incertezza, visto che il 32% delle banche crede che sia troppo presto per prendere una posizione o fare un piano concreto.

L’euro digitale avanza, ma non c’è ancora abbastanza fiducia da banche e utenti per pianificare investimenti

Le banche non stanno valutando investimenti sull’euro digitale. La moneta elettronica non gode di popolarità tra gli istituti di credito al momento, e secondo il rapporto di Mediobanca Research, non sono previsti sufficienti impegni di spesa per un investimento a breve. Questo, nonostante il fatto che, come sottolinea il Sole 24 Ore, sia a rischio almeno il 20% degli utili delle stesse società. Perchè, in base allo scenario considerato nella ricerca, l’impatto dell’euro digitale non sarà contenuto.

Dopo il piano ufficiale della Bce per il lancio infatti, il nuovo metodo di pagamento non è più un’ipotesi remota ma sta diventando una realtà. Nei dubbi degli istituti finanziari in merito alla moneta elettronica, ha giocato un grande ruolo anche lo scetticismo degli utenti. I problemi sulla protezione della privacy infatti sono ancora allo studio e molti cittadini sostengono che questo strumento possa diventare un metodo di controllo di transazioni e movimenti delle singole persone.





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