Ex Ilva è già in crisi/ ArcelorMittal Italia “cassa integrazione per 1400 dipendenti”

- Niccolò Magnani

Ex Ilva è già in crisi: l’annuncio di ArcelorMittal Italia “cassa integrazione per 1400 lavoratori”. La crisi del mercato e gli impegni per il 2020

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ArcelorMittal, Ilva di Taranto (Lapresse)

A sorpresa l’annuncio arriva pochi mesi dopo l’accordo che avrebbe dovuto rilanciare il futuro dell’ex Ilva: l’azienda francese che ha rilevato, dopo anni di lotte sindacali e politiche, l’ex impero dell’acciaio della Famiglia Riva ora annuncia la totale crisi del mercato. «Ricorreremo temporaneamente alla cassa integrazione guadagni ordinari per i lavoratori dell’ex Ilva a causa della grave crisi di mercato»: il provvedimento lanciato da ArcelorMittal Italia interesserà lo stabilimento di Taranto per un numero massimo al giorno di circa 1400 dipendenti lavoratori per oltre 13 settimane. L’ad dell’azienda, Matthieu Jehl, ha fatto sapere in una breve nota «è una decisione difficile ma si tratta di misure temporanee. L’acciaio è un mercato ciclico», spiega il n.1 di ArcelorMittal. Non solo, sempre l’amministratore delegato riporta come l’azienda si sia già messa in contatto con tutti i sindacati per informarli dell’annuncio a sorpresa: ripercorrendo gli ultimi mesi, ArcelorMittal Italia già lo scorso 6 maggio aveva manifestato l’intenzione di tagliare la produzione di acciaio in Europa con una riduzione fino alle 3 milioni di tonnellate annue.

EX ILVA IN CRISI: L’ANNUNCIO A SORPRESA

La situazione insomma dell’ex Ilva già non si prospettava rosea, con la sospensione della produzione degli stabilimenti di Cracovia in Polonia e la riduzione nelle Asturie in Spagna che preparava la decisione di oggi. Come riporta Tg Com24, già nei giorni scorsi venne annunciato dall’azienda il blocco dell’aumento della produzione dell’ex Ilva di Taranto che ArcelorMittal Italia contava di portare a 6 milioni di tonnellate nel 2020. «Le critiche condizioni del mercato. Un mix di fattori – spiega ancora la nota della società francese – sta penalizzando l’intero settore dell’acciaio europeo che soffre una situazione economica peggiorata sempre più negli ultimi mesi. Tutti gli indicatori evidenziano un forte rallentamento del mercato e non solo nel settore automotive, attualmente in calo del 10%». Al netto di tutto il portato di pessime notizie in casa ex Ilva, ArcelorMittal ha annunciato la conferma del proprio impegno «su tutti gli interventi previsti per rispettare il piano industriale e ambientale, al termine dei quali, con un investimento da più di 2,4 miliardi di euro, Taranto diventerà il polo siderurgico integrato più avanzato e sostenibile d’Europa».



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