Fabio De Luigi/ “La parola inciucio nega il vero cuore della politica”

Fabio De Luigi da comico ad attore drammatico ne Gli uomini d’oro di Vincenzo Alfieri: “Mi adeguo ai tempi, non rido più”.

Fabio De Luigi
Fabio De Luigi ne Gli uomini d'oro

Da Mai dire gol a Love Bugs, passando per numerosi film di successo e imitazioni di altissimo livello: Fabio De Luigi è uno degli alfieri della commedia italiana, ma ha deciso di mettersi in gioco con qualcosa di diverso, di segno opposto. L’attore è infatti tra i protagonisti de Gli uomini d’oro, nuovo film di Vincenzo Alfieri in cui interpreta un arcigno impiegato postale protagonista di una rapina in banca epica. «Per un attore è sempre interessante calarsi in personaggi distanti da sé. La mia però non è una frustrazione da comico: nonostante si tenda a minimizzare il genere, sono felice di saper fare bene almeno una cosa nella vita, che peraltro mi garantisce continuità sul lavoro», spiega De Luigi ai microfoni di Libero, sottolineando che sarebbe ora di «provare a stare dall’altra parte dello steccato», un ruolo che ha avuto un effetto particolare per lui: «Ti fa innamorare ancora di più di questo lavoro».

FABIO DE LUIGI TRA CARRIERA E POLITICA

Fabio De Luigi ha rivelato di essere stato convinto dal regista, «ha impiegato quattro mesi», e che sarà protagonista di un nuovo film di Natale: «Dopo il successo di 10 giorni senza mamma, che è stato il film più visto dell’anno, faremo il sequel. Questa volta, al posto della mamma, il protagonista sarà un papà. Il titolo è: 10 giorni con Babbo Natale». Una battuta sulle parodie: «La satira è una forma di comicità complessa, perché il suo tiro deve essere sempre alto. Altrimenti è un’altra cosa. Dovrebbero quindi farla i fini intellettuali». Infine, un commento sulla politica: «Bisognerebbe ricominciare a guardare le cose con più profondità. Per esempio sdoganare la parola inciucio vuol dire negare il vero cuore della politica: la politica è parlarsi e confrontarsi. Tradotto: la politica è trovare compromessi anche tra persone diverse».



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