Fausto Baldanti: “Vaccinati, rischio Covid sotto 1%”/ “Virus non muta all’infinito”

- Andrea Murgia

Fausto Baldanti, professore dell’ospedale San Matteo di Pavia ha parlato a SkyTg24 dell’efficacia dei vaccini sulle varianti: “C’è uno studio che ci ha dato notizie positive sul virus”

americani scettici vaccino anticovid
(LaPresse)

Fausto Baldanti, professore dell’ospedale San Matteo di Pavia ha parlato a SkyTg24 dell’efficacia dei vaccini sulle varianti: “C’è uno studio che ci ha dato notizie positive: chi è stato vaccinato corre un rischio di infezione inferiore all’1 per cento. Invece, chi era precedentemente positivo al Coronavirus ed è stato vaccinato, ha un rischio di reinfezione ancora più basso, ovvero la metà”.

Il professor Baldanti ha aggiunto a SkyTg24: “Abbiamo fatto la neutralizzazione e c’è una buona risposta sulla variante Delta che si riduce, di poco ma si riduce. Il virus muta, però le varianti convergono verso delle mutazioni simili tra loro, quindi questo non è un virus che può mutare all’infinito. Si sta consolidando questo dato. E’ importante per avere una strategia”.

FAUSTO BALDANTI: “LE DIFFERENZE TRA ITALIA E USA”

Fausto Baldanti a SkyTg24 ha detto: “C’è una differenza importante tra Italia e Stati Uniti: secondo uno studio, sugli operatori sanitari americani la protezione si riduce dal 90 al 60 per cento con la variante Delta. Al San Matteo, invece, non c’è un incremento del tasso d’infezioni e la protezione rimane alta, questo perché la vaccinazione è superiore rispetto agli Stati Uniti e si usano più mascherine”.

Una settimana fa Fausto Baldanti aveva dichiarato che “dopo la seconda dose vaccinale nei guariti dal Covid abbiamo riscontrato livelli mediani di risposta anticorpale molto più elevati che nei pazienti “naïve”, ossia che non hanno contratto il virus. La terza dose? Può rafforzare significativamente la risposta vaccinale nei fragili”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA