Festival Sanremo 1967/ Vinto da Claudio Villa e Zanicchi: il suicidio Luigi Tenco e l’esordio Lucio Battisti

- Carmine Massimo Balsamo

Festival di Sanremo 1967, edizione segnata dal dramma della morte di Luigi Tenco presente alla gara con “Ciao amore, ciao”. Verrà ripercorso in “Skianto Sanremo ’67”

Festival di Sanremo 1967
Festival di Sanremo 1967

FESTIVAL DI SANREMO 1967 RIPERCORSO DA “SKIANTO SANREMO ’67”

Il Festival di Sanremo 1967 sarà una delle edizioni più ricordate di sempre, purtroppo però non per canzoni meravigliose o esibizioni show: la diciassettesima edizione della kermesse canora passerà alla storia per la tragica morte di Luigi Tenco. L’artista ligure decise di farla finita a solo 28anni: presente alla gara con Ciao amore, ciao abbinato alla cantante franco-italiana Dalida, il brano venne eliminato dopo la prima serata. E le ragioni del suicidio sono riconducibili proprio all’estromissione della canzone dalla finalissima, come evidenziato in un bigliettino scritto a mano rinvenuto affianco al suo corpo senza vita: «Faccio questo […] come atto di protesta contro un pubblico che manda Io, tu e le rose in finale e una commissione che seleziona La rivoluzione». Condotto da Mike Bongiorno, alla sua quinta conduzione del Festival, Sanremo del 1967 verrà ripercorso in “Skianto Sanremo ’67”, one man show di Filippo Timi in onda su Rai 3 alle 21.20.

DALLA MORTE DI TENCO ALL’ESORDIO DI LUCIO BATTISTI

La canzone vincitrice del Festival di Sanremo 1967 fu Non pensare a me cantata da Claudio Villa ed Iva Zanicchi, che si impose su brani come Quando ti dico che ti amo di Annarita Spinaci – Les Surfs e Proposta de I Giganti – The Bachelors. Numerosi i cantanti stranieri presenti in gara: da Dionne Warwick a Cher, passando per Sonny Bono e Marriane Faithfull. C’è anche un altro evento da ricordare: il Festival di Sanremo del 1967 passerà alla storia anche per essere stato il battesimo di Lucio Battisti: l’artista di Poggio Bustone esordì nella veste di autore con il brano Non prego per me, scritta in coppia con Mogol e interpretata da Mino Reitano e gli Hollies. La canzone venne eliminata alla prima serata, ma ciò non impedì l’exploit del grande cantautore. I 45 giri più venduti risultarono L’immensità di Don Backy e Johnny Dorelli e Cuore matto di Little Tony e Mario Zelinotti, che oltrepassarono il milione di pezzi venduti.

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