Filippo Facci viola la quarantena/ “Governo cialtrone” e si fa un giro in montagna

- Claudio Franceschini

Filippo Facci ha raccontato di aver violato la quarantena da Coronavirus: martedì ha preso la macchina ed è arrivato ai piedi del Resegone, camminando per due ore senza incontrare nessuno.

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Alessandro Meluzzi con il giornalista Filippo Facci (Foto LaPresse)

Singolare forma di protesta quella attuata da Filippo Facci: violare la quarantena da Coronavirus e andare a farsi un giro. Lo aveva anche anticipato, con un editoriale su Libero. La scorsa domenica il giornalista aveva scritto che sarebbe andato a farsi un giro “in spregio a un governo indegno e cialtrone che si illude di poter giocare a tempo indeterminato con le mie libertà individuali e con il mio diritto di parola e di espressione”. Nell’articolo, Facci indicava anche il giorno in cui avrebbe messo in atto il suo piano: martedì 14 aprile. Alla fine la data è arrivata, e il giornalista ha mantenuto le promesse: ha detto di trovarsi sul Resegone, non in cima ma appena più sotto dopo un paio d’ore di camminata. “Ora mi preparo a ridiscendere, senza aver incontrato nessuno, neanche la famosa ‘capretta’ del mio articolo di domenica”, ha raccontato poi ad Adnkronos.

FILIPPO FACCI VIOLA LA QUARANTENA

Filippo Facci ha poi “svelato” in che modo sia riuscito a violare la quarantena da Coronavirus eludendo i controlli: ovvero, non facendo nulla di anomalo. “Ho preso la tangenziale, direzione Lecco, fino ai piani d’Erna sotto il Resegone” e dagli 800 metri d’altitudine ha iniziato a camminare raggiungendo i 1300-1400. “Il tutto senza Gps e senza la minima intenzione di chiamare il Soccorso Alpino in caso di difficoltà: me la caverò da solo, come sempre”. Il giornalista ha anche detto di essere andato a prendere la sua colf per portarla nel suo appartamento, evitarle di prendere i mezzi pubblici e farla stare con il figlio più piccolo; e ha poi ribadito di non avere la minima intenzione di farsi controllare dal premier Giuseppe Conte. Alla fine, diciamo così, tutto è bene quel che finisce bene e Facci ha anche raccontato di aver trovato più traffico del solito; “sembrava quasi che avessero letto tutti il mio articolo di domenica e deciso di attuare la mia stessa forma di protesta”.

Al netto della gita fuori porta violando le norme, il tema esplicitato da Filippo Facci è chiaro: secondo lui (e secondo tanti altri), le misure restrittive imposte dal Governo per limitare il Coronavirus sono esagerate, o comunque sarebbe il momento di allentarle. Soprattutto, per le notizie che stanno arrivando dall’estero: la Spagna ha sostanzialmente riaperto, negli Stati Uniti la Florida ha dato il via libera agli sport professionistici (a porte chiuse). In Italia invece il punto – almeno secondo alcuni – sembra essere quello della grande indecisione, vivendo giorno per giorno e senza un piano specifico e concreto di ripresa. “La mia libertà individuale è messa a repentaglio dalle continue marce in avanti e indietro di questo governo” ha detto chiaro e tondo il giornalista Facci.

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