Franca Leosini/ “I Leosiner? Mi rende felice che i miei fan siano anche giovani”

- Emanuele Ambrosio

Franca Leosini tra gli ospiti protagonisti della prima puntata de “Canzone segreta” su Rai1: grande attesa per i leosiner

Franca Leosini, Storie Maledette
Franca Leosini, Storie Maledette

Franca Leosini è tra gli ospiti protagonisti della prima puntata de “La canzone segreta“, il nuovo show condotto da Serena Rossi e trasmesso da venerdì 12 marzo 2021 su Rai1. C’è grandissima attesa per i leosiner, come si sono soprannominati i fan della conduttrice e giornalista che è pronta a raccontare qualcosa in più di se attraverso la sua canzone segreta. Intervistata da dilei.it, la conduttrice di Storie Maledette ha raccontato la sua idea di intervista: “per me sono dei faccia a faccia, dei colloqui durante i quali scorrono tanti elementi che non riguardano solo la storia di quel soggetto, ma una serie di vicende culturali e ambientali”. La Leosini ha poi sottolineato quanto la provincia sia il fulcro dei rapporti umani, quelli veri e sinceri: “la città è distraente, è dispersiva. La provincia invece è il cuore pulsante delle grandi storie, anche di quelle maledette. Dopo oltre vent’anni di questo programma posso affermarlo con consapevolezza: la provincia è la sede delle grandi passioni e anche delle loro drammatiche svolte”. Parlando poi del suo programma Storie Maledette non nasconde di come sia cambiato negli anni: “è cambiata molto, nel bene e nel male. Un aspetto di cui porto piccolo vanto è quello di avere introdotto il noir in televisione e di averlo radicato in qualche modo nell’immaginario collettivo. Prima c’era stato solo “Telefono Giallo”, di cui sono stata anche una delle autrici. È da quel format che mi è nata poi l’idea di “Storie Maledette”.

Franca Leosini: “Sono una persona davvero riservata”

Franca Leosini è molto amata sui social e dai giovanissimi che amano farsi chiamare leosiner. Non si contano i meme, i video e le gif dedicate alla giornalista e conduttrice di Storie Maledette che parlando proprio di social ha dichiarato: “sono una persona davvero molto riservata e facendo questo lavoro ho pochissimo tempo: dietro ogni puntata si celano mesi di lavoro. Dalla scelta dei casi fino alle trafile burocratiche, “Storie Maledette” è complesso come una puntata di Montalbano. Anche per questo, il mio unico profilo dev’essere quello che appare dopo la musichetta che ormai tutti conoscono”. La Leosini si è poi soffermata sulla condizione delle donne dicendo: “mi sembra indiscutibilmente paritetica, basta pensare a quante direttrici di giornali, magistrati e altre donne ricoprano oggi cariche istituzionali.

Prendiamo anche solo a Rai 3: lavoro in una rete in cui la prevalenza di autrici e conduttrici sono donne. Per cui il problema mi sembra annoso, superato, direi vintage”. Infine sui leosiner, i suoi giovanissimi fan, ha detto: “il fatto che i miei fan siano anche giovani mi colpisce e mi rende felice. “Storie Maledette” è un prodotto impegnativo e il fatto che sia seguito anche dai giovanissimi lo trovo incoraggiante. Alcuni di loro li incontro per strada e mi fermano: “Domenica sera non esco perché c’è il tuo programma”. Lo trovo davvero gratificante”.



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