Francesco morto a 12 anni in ospedale a Lodi/ “Tac l’avrebbe salvato, operato tardi”

- Chiara Ferrara

Francesco Rogelio Palomino Conga è morto a 12 anni in un ospedale della provincia di Lodi a causa di una occlusione intestinale: i medici capirono tardi di cosa si trattava

Francesco morto lodi 12 anni

Francesco Rogelio Palomino Conga è morto a 12 anni in un ospedale della provincia di Lodi a causa di una occlusione intestinale. Il tragico episodio di malasanità, ricostruito dal Corriere della Sera, risale alla mattina del 30 dicembre 2019. Il bambino era arrivato nella struttura sanitaria di Vizzolo Predabissi, Asst di Melegnano, con un dolore di stomaco, per cui gli fu assegnato il codice giallo. Le sue condizioni si sono aggravate con il passare delle ore.

Il piccolo aveva un volvolo ileale, una strozzatura che poco dopo gli avrebbe mandato in necrosi tre metri di intestino. La prima diagnosi, tuttavia, fu di una colica addominale, poi di addome acuto. Venne tenuto sotto osservazione, ma nessuno riusciva a capire cosa avesse. A mezzanotte Francesco perse conoscenza, venne portato in terapia intensiva ed ebbe un arresto cardiaco. Soltanto dopo 48 ore, a seguito di questa complicazione, i medici decisero di operarlo. Il suo cuore, tuttavia, non ha retto. Dopo una notte di coma, a poche ore dall’operazione, si è spento. “Ma perché nessuno gli ha fatto una tac prima? Ho visto mio figlio vomitare bile, svenire in bagno. Stava male, ma nessuno ha capito cosa avesse. L’avessero operato la sera prima, forse sarebbe vivo ora”, ha raccontato la mamma Cotrina.

Francesco morto a 12 anni in ospedale a Lodi: la famiglia chiede giustizia

La famiglia di Francesco Rogelio Palomino Conga, morto per un volvolo ileale a 12 anni in un ospedale in provincia di Lodi, a distanza di tre anni chiede ancora giustizia. La Procura, in base a quanto emerso dall’autopsia, ritiene che se si fosse intervenuti 8 ore prima il bambino sarebbe potuto sopravvivere.

Il medico che attese 48 ore per operare il bambino è adesso a processo. La pm Antonella Dipinto ne ha chiesto il rinvio a giudizio: apparirà davanti al gup per l’udienza preliminare il prossimo 30 novembre. Intanto i suoi cari hanno avviato anche la causa civile. “Io voglio sapere cosa è successo”, ha concluso la mamma Cotrina ai microfoni del Corriere della Sera.



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