GIANNA NANNINI/ “Lucio Battisti scrisse un brano per me: ma era proprio brutto…”

- Dario D'Angelo

Gianna Nannini e Lucio Battisti: la cantante parla della volta in cui rifiutò un brano scritto per lei dal collega. “Ma era proprio bruttarello”.

Gianna Nannini
La cantautrice Gianna Nannini

“Io tu noi: Lucio”, è questo il titolo del docufilm in onda oggi su Rai Due in prima serata dedicato al grande Lucio Battisti. Tra gli amici, colleghi, musicisti e collaboratori che hanno avuto la fortuna di condividere insieme a lui un pezzo di strada importante, e che per questo motivo possono oggi raccontare dal loro punto di vista privilegiato chi era davvero Lucio Battisti, vi è senza dubbio Gianna Nannini. La rocker senese ebbe addirittura l’onore di essere scelta da Lucio come interprete di una canzone scritta da lui. A rivelarlo, nel numero dell’aprile 2013 di Rolling Stone, fu la stessa Gianna Nannini, per niente in imbarazzo nel definire il brano addirittura “bruttarello”. Erano gli anni Settanta, e l’artista toscana era stata da poco scritturata da Era l’inizio degli anni 70 e la rocker era stata scritturata dalla casa discografica Numero Uno: “Claudio Fabi cominciò a lavorare con me, mentre Battisti lo vidi una volta sola. Mi doveva scrivere un pezzo, ma non funzionò”.

GIANNA NANNINI: “QUEL BRANO ERA UNO DEI PIU’ BRUTTI DI BATTISTI E MOGOL”

Ma che fine fece quella canzone scritta da Lucio Battisti e rifiutata da Gianna Nannini? La cantante intervistata da Rolling Stone spiegò: “Poi lo cantò Pappalardo: faceva ‘con il martello si romperà l’amor’, uno dei brani più brutti di Battisti e Mogol – più brutto di così si muore. Alla fine, convinsi Fabi a farmi fare il primo album con tutti pezzi miei e con le mie ingenuità. Claudio mi traghettò alla Ricordi e mi lasciò così com’ero, non correggeva i miei errori, quasi li esaltava. Mi permisero perfino di metterci quei violini che, anni dopo, quando Conny Plank lo sentì, disse che già ‘facevano Gianna Nannini'”. Insomma, fin dagli albori emerse la grande personalità di Gianna Nannini: guai però a pensare che non vi fosse stima tra la senese e Battisti. Se ne avrà una dimostrazione proprio questa sera nel docufilm “Io tu noi: Lucio”.

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