Giorgia Meloni, arrestato stalker: minacce su Facebook/ “Io padre di tua figlia”

- Niccolò Magnani

Giorgia Meloni, arrestato lo stalker che la minacciava su Facebook: “sono il padre di tua figlia, vengo a casa tua”

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni, leader Fratelli d'Italia (LaPresse, 2019)

La perseguitava da tempo, sui social e ora anche qualcosa di più: per questo motivo è scattato l’arresto per lo stalker di Giorgia Meloni, Presidente e leader di Fratelli d’Italia. Stamani gli uomini della Digos hanno portato a termine l’operazione eseguendo l’ordinanza applicativa della misura cautelare dei domiciliari emessa nelle scorse ore dl Gip di Roma nei confronti di N.R., autore di continui e insistenti atti persecutori nei confronti della Meloni. Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, l’uomo è stato arrestato a Trentola-Ducenta (Caserta) dopo lunghe fasi di indagini scattate dalla denuncia della stessa leader di FdI: gli inquirenti contestano all’arrestato di aver inviato a Giorgia Meloni su Facebook messaggi di natura minatoria e intimidatoria. Una volta riconosciuto e attestato che l’autore delle minacce fosse proprio quel N.R., la Digos e la Polizia nei giorni scorsi è partita alla ricerca dell’uomo che per ben due volte nei giorni scorsi era stato fermato alla Stazione Termini di Roma.

LO STALKER DI GIORGIA MELONI

Agli agenti lo stalker aveva spiegato di essere giunto nella Capitale fin dalla Campania proprio per cercare l’abitazione romana di Giorgia Meloni: a quel punto la decisione del Gip diventa realtà e l’arresto che scatta questa mattina nel Casertano. Oltre ai domiciliari, per lo stalker della giovane leader di Fratelli d’Italia è stato anche sottoposto al provvedimento del Questore di Roma del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per anni 2 nella provincia di Roma. Secondo la Questura della Capitale, l’uomo era passato dall’insistente invio di messaggi minatori contro la deputata a deliranti atti di convinzione per cui pretendeva e diceva alla Meloni «sono il padre di tua figlia, arrivo a casa tua». Dopo questi deliri era stato fermato alla stazione di Roma e rispedito a casa, salvo poi constatare che la pericolosità era talmente alta che dovevano per forza di cose intervenire delle misure cautelari per limitare i danni e proteggere la vita e la privacy di Giorgia Meloni e famiglia.



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