GIORGIO ARMANI/ La sua storia e il suo concept a Made in Italy: “Eleganza vuol dire…”

- Dario D'Angelo

Giorgio Armani: la sua storia viene raccontata a Made in Italy, la serie tv in onda su Canale 5 con Raoul Bova nei panni del celebre stilista.

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Giorgio Armani, stilista (Foto LaPresse)

“L’eleganza non è nell’essere notati, è nell’essere ricordati”. Queste le parole con cui Giorgio Armani saluta il suo ingresso nella serie tv Made in Italy, dove è Raoul Bova a prestargli le fattezze; una scelta autoriale non troppo ardita, se si bada all’interpretazione di Bova, che tutto sommato è credibile. Raoul è meno somigliante soltanto nell’aspetto fisico, visto che tutti noi, forse, ci immaginiamo lo stilista come un uomo leggermente più minuto e più magro rispetto a come si presenta l’attore. Per il resto, il personaggio si rende fin da subito amabile grazie alla sua uscita iniziale su cosa significhi essere “elegante”, concetto spesso frainteso da quelle donne che scambiano femminilità con volgarità. In linea generale, il concept stilistico di Armani mirava a restituire alla donna la perduta femminilità, oltre alla perduta modestia, due caratteristiche essenziali per poter dirsi davvero “eleganti”. (agg. di Rossella Pastore)

Giorgio Armani protagonista della nascita della grande moda

In una serie tv come Made in Italy che si propone di raccontare la nascita della grande moda a Milano negli anni Settanta poteva mancare un personaggio come Giorgio Armani? Ovviamente no. Ad interpretarlo nella serie è un attore molto amato come Raoul Bova, ma a raccontare ciò che l’esperienza nel campo della moda ha rappresentato per Giorgio Armani è stato lo stesso stilista in un’intervista concessa lo scorso novembre a Vogue Italia: “Una parola mi accompagna fin dall’inizio: “sperimentazione”. Perché mi ha guidato nel mondo del lusso provando che è possibile costruirlo sperimentando materiali, forme, accostamenti che mi sembrano suggerire ogni volta nuove proporzioni. Direi anche “libertà creativa”, perché mi sono concesso tutto il tempo e gli strumenti necessari per dare vita a un abito che può richiedere fino a tremila ore di lavoro. E, anche se sembra imprevedibile, “divertimento”, nonostante sia una parola che non rende del tutto l’idea: l’atto del disegnare mi appartiene, perché coinvolge tutto quello che so della moda e dell’essere umano“.

GIORGIO ARMANI: “DISEGNARE COINVOLGE TUTTO QUEL CHE SO DELL’ESSERE UMANO”

A dare la dimensione umana di Giorgio Armani, indispensabile per ambire al successo, c’è anche un aneddoto raccontato proprio dall’attore che lo interpreta in “Made in Italy”. E’ stato proprio Raoul Bova, infatti, a raccontare a Verissimo di aver ricevuto un messaggio da parte dello stilista dopo averlo visto all’opera nei suoi panni. Bova ha raccontato: “Ho parlato con lui perché volevo che fosse d’accordo sulla scelta, volevo che mi desse lui l’ok sull’interpretazione“. Ebbene, a quanto pare Giorgio Armani è rimasto molto felice rispetto a quanto fatto dall’attore: “Quando c’è di mezzo l’amicizia, c’è di mezzo qualcosa di più. L’ho conosciuto 25 anni fa – ha dichiarato – e l’ho incontrato nel corso degli anni, era sempre con me. (…) Mi ha mandato un messaggio, scritto di suo pugno facendomi i complimenti. E questo è stato più di qualsiasi premio: avere la stima delle persone è molto più importante che avere un premio“.

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