GIOVANNA RALLI/ “Corteggiata da Omar Sharif e Modugno, ma a 42 anni ero zitella”

- Fabio Belli

Giovanna Ralli. “Corteggiata da Omar Sharif e Modugno, ma a 42 anni ero zitella”. L’album dei ricordi dell’attrice in un’intervista a “Oggi”.

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Giovanna Ralli a Domenica In

Giovanna Ralli è una delle attrici più apprezzate della storia del cinema italiano. Una figura storica che ha aperto lo scrigno dei suoi ricordi per il giornale “Oggi”, raccontando aspetti della sua vita amorosa in parte conosciuti, in parte inediti. Nonostante fosse considerata infatti una delle attrici più belle della sua generazione, e fosse stata corteggiata con tenacia da personaggi del calibro di Omar Sharif e Domenico Modugno, la Ralli non si è sposata fino a 42 anni, quando conobbe il marito Ettore Boschi. Estraneo al mondo dello spettacolo, avvocato di successo, Boschi a detta di Giovanna Ralli fu l’unico che le chiese di sposarlo. E l’attrice ha ricordato come non sia necessaria una lunga convivenza prima di capire di poter condividere una vita insieme. Con Ettore Boschi si sposarono dopo tre mesi di frequentazione e hanno vissuto felicemente insieme per 36 anni.

Una miniera di aneddoti

Nell’intervista a Giovanna Ralli su “Oggi” sono numerosi gli aneddoti che l’attrice ha raccontato e raccolto in decenni di carriera. Giovanna Ralli ha avuto successo anche in America andando a lavorare ad Hollywood e si trovò ad essere vicina di casa di Jack Lemmon, che approfittava della sua vicinanza per farle visita e andare a mangiare la pasta all’amatriciana, una specialità culinaria della Ralli. Non mancano i racconti della grande amicizia che la legava ad Anna Magnani, tanto che in una cena con De Sica andarono vicinissime ad interpretare madre e figlia in “La Ciociara”, anche se poi la Magnani non accettò il ruolo. E poi una volta in una cena Marisa Merlini provocò il collega Sergio Amidei, comunista, portando un libro su Mussolini. Amidei si arrabbiò e diede un pugno alla boiserie che gli costò una frattura e un gesso che lo faceva beffardamente stare immobile nella posizione del saluto romano.



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