Giovanni Toti: “Vacciniamoci o sarà di nuovo lockdown”/ “Minacce? Clima mefitico”

- Davide Giancristofaro Alberti

Ha parlato di Green pass, obbligo vaccinale, proteste no vax e non solo, il governatore della regione Liguria, Giovanni Toti: le sue parole

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Giovanni Toti a Stasera Italia

Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ospite in collegamento con il programma di Rete 4, Stasera Italia. Si comincia parlando dell’obbligo vaccinale, tesi che il presidente dei liguri ribadisce ormai da mesi: “Vaccinarsi è un dovere, se non c’è un obbligo non bisogna esserci una malinterpretata libertà di vaccinarsi, se fossimo costretti a chiudere di nuovo il paese per colpa di persone che non si vaccinano questo sarebbe ingiusto. L’alternativa non è vaccinarsi o non vaccinarsi, green pass o no green pass, l’alternativa è vaccinarsi o chiudersi il paese, e una nuova chiusura la troverei assai peggiore alla libertà. Il clima qui è mefitico – ha proseguito Toti – i miei social sono pieni di minacce intollerabili, il professor Bassetti è stato vittima di insulti. La gente ha diritto di essere informata, capire perchè ha bisogno di vaccinarsi. Bisogna evitare di dire cavolate sui social, ci sono gruppi che dicono cose assurde, su macchinazioni, a me dicono che ho il green pass scaduto: siamo seri, la vaccinazione è l’unica difesa che abbiamo, o la gente lo capisce… io sono per estendere il green pass anche al trasporto pubblico locale. Io guardo i numeri, non sono medico: nei miei ospedali vi sono persone no vax over 50. I ragazzi sono corsi a vaccinarsi e non ne avevano così bisogno, quelli della mia generazione invece… Deve essere chiaro che se la scelta è richiudere l’Italia o costringere le persone a vaccinarsi, la scelta da fare è la seconda”.

Sulle proteste dei No Vax che oggi minacciano di bloccare i treni, Giovanni Toti ha spiegato: “Non credo che dietro a questi gruppi No Vax vi sia una capacità eversiva in questa fase, ma in questo Paese i cattivi maestri li abbiamo visti, di menti deboli ne abbiamo sentite tante, può essere che da dire sciocchezze a farle il passo sia breve, e basta a volte un gesto banale per farlo diventare offensivo e lesivo, quindi stiamo molto attenti. Credo che occorra distinguere le persone che hanno il diritto ad essere informate e in maniera reiterata, una cosa è difendere le proprie opinioni altra cosa è dire che Toti, Rossi o Bianchi è deficiente e cretino e merita di morire, questo è un reato e credo che su questo si sia un po’ sorvolato per evitare di avvelenare il clima. Abbiamo chiuso l’account di Trump ma nessuno ha fatto nulla per le chat di Telegram, WhatsApp e Instagram dove si dicono cose… Ma anche chi gestisce questi spazi, credo abbiano una responsabilità”.

GIOVANNI TOTI: “LAMORGESE DOVRA’ GARANTIRE IL DIRITTO DEI CITTADINI DI PRENDERE IL TRENO”

Sulle risposte che ci si attendono oggi dal ministero dell’interno: “Il ministro dell’interno è l’uomo chiave è l’unico esercizio di forza legale in democrazia. Lamorgese ha il dovere di garantire ai cittadini di poter prendere un treno e questo vale ancora di più se la sfida è lanciata in maniera esplicita, io credo che sarà una farsa e non una tragedia ma la forza pubblica ha il dovere di garantire a chi vuole di andare dove preferisce”.

Giovanni Toti ha aggiunto: “Credo che la soglia folkloristica No Vax si sia un po’ superata in queste ore. Ci sono persone che usano il vaccino come hanno usato la tav, che sono scontente del mondo, contestano il sistema, sono contro le case farmaceutiche e il sistema deve combatterli. E’ una provocazione inaccettabile quella dei treni, è un reato grave, trovo incongruente chi dovesse giustificare tesi no vax e poi chiedere una repressione feroce verso le proteste. L’obbligo vaccinale sta dividendo la politica anche all’interno dello stesso partito, chi sa cogliersi le responsabilità e chi ha una cultura di opposizione e che non sa assumersi responsabilità e che cavalca l’onda della protesta, usciremo dalla crisi quando i partiti assumeranno una cultura di governo”.



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