Giuliano Amato nuovo presidente della Corte Costituzionale/ Subentra a Coraggio

- Carmine Massimo Balsamo

La Corte Costituzionale ha eletto il professor Giuliano Amato come nuovo presidente: l’83enne era stato accostato anche al Quirinale

giuliano amato
Giuliano Amato (LaPresse)

L’elezione del Presidente della Repubblica ma non solo, oggi la Corte Costituzionale ha scelto il suo nuovo presidente: si tratta di Giuliano Amato. Il professore emerito di diritto pubblico comparato, accostato al Quirinale per il dopo Mattarella negli ultimi giorni, è stato indicato all’unanimità, dopo il giuramento a Palazzo del Quirinale del giudice costituzionale Filippo Patroni Griffi.

Giuliano Amato rimarrà in carica da presidente della Consulta per circa otto mesi, prima del termine del suo mandato di nove anni. Il primo atto da numero uno della Corte Costituzionale è stata la nomina dei  giudici costituzionali Silvana Sciarra, Daria De Pretis e Nicolò Zanon a vicepresidenti della Corte ed ha inoltre comunicato l’elezione al Presidente della Repubblica e le altre cariche istituzionali.

Giuliano Amato nuovo presidente della Corte Costituzionale

Nominato da Giorgio Napolitano il 12 settembre 2013, Giuliano Amato è il giudice costituzionale con maggiore anzianità e subentra al presidente uscente Giancarlo Coraggio. La scelta è arrivata proprio oggi a “giochi fatti” per il Quirinale, considerando che il professore negli ultimi giorni era stato accostato al Colle da più testate. Come ben sappiamo, in questi minuti è arrivata la fumata bianca per un secondo mandato di Sergio Mattarella.

Torinese, Giuliano Amato ha all’attivo due mandati da presidente del Consiglio nel 1992-1993 e nel 2000-2001 e vanta un importante nel mondo politico: è stato membro del Parlamento per 18 anni, Ministro dell’Interno, due volte Ministro del Tesoro e due volte Presidente del Consiglio. Nel corso della sua carriera, è stato Presidente onorario del Centro Studi Americani di Roma e Presidente della Consulta scientifica del Cortile dei Gentili. E ancora: è stato il presiente la Commissione internazionale sui Balcani nel 2003-2005 e il vicepresidente della Convenzione sul futuro dell’Europa nel 2002-2003.

 







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