Giulio Centemero/ “Dl fiscale, cancellare la Tobin tax di Monti”

- Mirko Bompiani

Giulio Centemero in tackle sulla Tobin tax voluta da Monti, ma non solo: “Attenzione alle nomine in Borsa, parlino italiano”

Giulio Centemero
Giulio Centemero, tesoriere Lega (LaPresse)

Addio alla Tobin tax. La proposta arriva da Giulio Centemero, esponente della Lega, ai microfoni de La Verità: l’imposta sulle transazioni finanziarie voluta da Mario Monti potrebbe essere abolita già nel dl fiscale. Nel pacchetto di misure contenute dal Salva Italia, la Tobin tax negli ultimi cinque anni ha causato una perdita per le casse dello Stato di circa 300 milioni di euro ogni anno, secondo la ricerca di Ambromobiliare. E il Carroccio non ci sta…

«Perché i mercati finanziari siano efficienti e procurino liquidità alle imprese vanno eliminati gli ostacoli, innanzitutto quelli all’investimento quali misure asimmetriche e distorsive come la Tobin tax, un’imposta di derivazione comunitaria ma che viene applicata solo in Francia e in Italia – in fatto di tasse non ci facciamo mancare nulla – e solo in Italia la stessa riguarda anche i derivati. Si finisce così a penalizzare il settore finanziario italiano senza portare di fatto nulla di significativo all’erario», ha spiegato Giulio Centemero, che ha poi acceso i riflettori sui danni economici provocati dai ritardi nell’abolire l’imposta…

GIULIO CENTEMERO SULLA TOBIN TAX

Giulio Centemero ha invocato un intervento sulla Tobin tax già nella legge delega fiscale, ma si è anche soffermato sulla piazza finanziaria italiana e sulla possibilità di sfruttare le opportunità fornite dalla Brexit. Il leghista ha rimarcato che il cambiamento di azionariato in Borsa Italiana che ha visto Euronext sostituirsi al London stock Exchange ha messo in evidenza una serie di rischi «ma anche di opportunità che riguardano il nostro mercato dei capitali». Giulio Centemero ha spiegato che la prima prova sarà la nomina dei vertici di Borsa: «È giusto che prima di guardare all’esterno si guardi al proprio interno, non penso che non ci siano risorse adeguate all’interno di Borsa per presidiare tutti i ruoli di vertice del nostro mercato nell’interesse del Paese. Il mercato italiano ha le proprie peculiarità che il management deve conoscere».



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