Giulio Tarro: “Ci vogliono imporre un vaccino non sicuro”/ “Il virus ora non circola”

- Alessandro Nidi

L’esperto ha aspramente criticato il dibattito relativo all’obbligatorietà della vaccinazione, fornendo alcuni dati sulla situazione attuale

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Giulio Tarro

Ai microfoni di “Radio Radio” è intervenuto nelle scorse ore l’esperto Giulio Tarro, il quale ha parlato dei pericoli connessi al vaccino russo, annunciato trionfalmente al mondo intero dal presidente russo Vladimir Putin nei giorni scorsi. Inevitabilmente, in Italia ha preso vigore il dibattito sull’obbligatorietà della somministrazione, a prescindere dalla tipologia e dalla provenienza del vaccino: è giusto renderlo obbligatorio o mantenerlo facoltativo? “Il problema si crea attraverso l’illegittimità di certe imposizioni. Ci vogliono imporre un vaccino che non consociamo, di cui non sappiamo l’efficacia, fatto con nuovi meccanismi di produzione e sulla cui sicurezza non abbiamo certezze”, ha asserito il professor Tarro, che, in materia di ritorno a scuola, ha sottolineato la necessità di fare indossare le mascherine agli insegnanti: “Se i bambini prendono il virus hanno un’infiammazione di poco conto, ma possono comunque trasmetterlo. Dobbiamo tenere in considerazione come ci siano cose illogiche in tutto questo”.

GIULIO TARRO: “SECONDA ONDATA? CORBELLERIE”

In merito a una possibile seconda ondata autunnale di Covid-19 e sul relativo prolungamento delle norme anti-contagio sino al mese di ottobre, Tarro è stato piuttosto critico: “Questi non sanno niente, non conoscono niente, dicono corbellerie assurde. Ci sono cose che non hanno alcun senso né logico, né scientifico, né di buon senso. Io ho sfidato Ranieri Guerra dopo che ha parlato dei ‘napoletani sciagurati’ dopo la Coppa Italia. Ho detto che in due settimane non sarebbe successo niente e così è stato”. Addirittura, l’esperto ha rivelato come, ad oggi, si stia vivendo una situazione di assoluta tranquillità dal punto di vista epidemiologico nel nostro Paese: “Il virus non circola, ora non circola un bel niente. Circola alle frontiere, portato dalle nazioni che ancora sono sotto epidemia ed è normale che succeda, abbiamo commercianti che vanno e vengono. Ma questo lo dicono proprio i primari della terapia di urgenza: loro non hanno pazienti”.

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