Sala condannato a sei mesi per Expo/ “La mia è una battaglia di principio”

- Dario D'Angelo

Giuseppe Sala condannato per l’Expo: il Movimento 5 Stelle risponde a muso duro, le parole del sindaco di Milano

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Beppe Sala, sindaco di Milano (LaPresse)

Nuove dichiarazioni di Beppe Sala il giorno dopo la condanna a sei mesi di reclusione, pena convertita in sanzione pecuniaria. Come riporta Adnkronos, il sindaco di Milano ha commentato: «Vi prego di credermi che la battaglia non è per la mia posizione personale. Io alla fine assorbo, sono abbastanza resiliente, ma una battaglia di principio, va fatta altrimenti continuerà ad esserci questa impermeabilità tra mondo privato e mondo pubblico. Quando funziona invece porta valore, perché dal privato porti la tua esperienza, la tua freschezza per cui questo è un tema importante per il nostro Paese». Pochi minuti fa è giunto il commento del Comitato per la legalità e la trasparenza del Comune di Milano, ecco la nota del presidente Gherardo Colombo: «La condanna non comporta alcun impedimento né costituisce motivo ostativa alla serena prosecuzione dal mandato da parte sua», il giudizio dell’ex pm. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

BEPPE SALA: “VADO AVANTI CON FIDUCIA”

Beppe Sala torna a parlare dopo la condanna per Expo 2015 e le dure reazioni da casa M5s. Intervenuto al villaggio Coldiretti, il sindaco di Milano ha precisato: «Fino a quando non leggeremo il dispositivo della sentenza non ne sappiamo di più: mi sembra giusto riferire in Consiglio Comunale per confermare che se solo non avessi energia e motivazione per fare il mio lavoro mollerei all’istante. Ma ce l’ho, quindi vado avanti con fiducia». L’esponente del Partito Democratico ha poi aggiunto: «Ho ricevuto messaggi ed e-mail di incoraggiamento: se hai dei dubbi te li fai passare, sarebbe da irresponsabili non impegnarsi vista la responsabilità che ho e l’affetto che mi circonda». A proposito di ricorsi e prescrizioni, Sala ha aggiunto: «Le sentenze si rispettano e non si contestano, anche se sono amareggiato. Questa sentenza ha avuto degli effetti molto pesanti su di me ma la vita è fatta di vittorie e di sconfitte: io sono resiliente, quando c’è da lottare non mi tiro indietro». Infine, la replica al M5s: «Purtroppo non ci sorprendono più, sono persone che sembrano non avere capacità e responsabilità». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

BEPPE SALA CONDANNATO, IRA M5S

E’ durissima la reazione del Movimento 5 Stelle alla notizia della condanna del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il primo cittadino meneghino è stato condannato a 6 mesi di carcere per alcune vicende legate all’Expo: «Sala condannato e graziato da Zingaretti – scrivono i grilli attraverso la propria pagina Facebook – Sala è stato condannato a 6 mesi di carcere per l’Expo, ma ha dichiarato che non si dimetterà. Zingaretti gli ha ribadito piena fiducia e non lo espelle. Al contrario è pronto a perseguire chiunque parli dello scandalo sui bambini che ha visto l’arresto del sindaco PD di Bibbiano. Noi continueremo a chiedere l’allontanamento dei disonesti dalla politica». Solidarietà invece da parte del Partito Democratico, come vi abbiamo già riportato nel focus più sotto, mentre lo stesso Sala, fra le numerose dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri, ha spiegato: «Sono una persona resistente, l’ho dimostrato in tanti momenti delicati della mia vita e attingerò alle mie risorse per esserlo un’altra volta e andare avanti, ma una sentenza del genere, dopo 7 anni abbondanti per un vizio di forma che non ha prodotto nessun effetto credo che allontanerà tanta gente onesta, capace e perbene dall’occuparsi delle cosa pubblica». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GIUSEPPE SALA CONDANNATO PER L’EXPO

Sei mesi di reclusione convertiti in una multa da 45mila euro: questa la condanna per il sindaco di Milano Beppe Sala per falso materiale ed ideologico per la retrodatazione di due verbali relativi alla gara d’appalto sulla Piastra in riferimento a Expo 2015. L’esponente del Partito Democratico ha già annunciato che non presenterà le dimissioni, potendo contare sull’appoggio del mondo dem: «Forza Beppe Sala che ogni giorno con il suo lavoro è dalla parte di Milano e dei milanesi. Una condanna per una firma retrodatata su un atto legittimo in un momento di criticità per Expo non ti fermerà dal continuare a essere a servizio della nostra città. Un abbraccio», le parole di Lia Quartapelle. Questa, invece, la nota del Pd milanese: «Assoluta vicinanza e il nostro sostegno al sindaco Beppe #Sala, uomo onesto e amministratore capace che ha lavorato e contribuito alla crescita di #Milano. Rispettiamo le sentenze della magistratura, convinti che il Sindaco continuerà a fare il suo lavoro al meglio». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

BEPPE SALA CONDANNATO, SALVINI: “NON GIOISCO”

Dopo la condanna di Giuseppe Sala a 6 mesi di reclusione convertiti in pena pecuniaria di 45 mila euro in merito al processo Expo è arrivato anche il commento di Matteo Salvini sulla sentenza emessa dai giudici della sezione penale. Il ministro dell’Interno, come riportato da Tgcom24, ha commentato:”Non sono abituato a festeggiare le condanne altrui. Voglio leggermi gli atti. Da milanese sono orgoglioso di come è stato gestito Expo”. Il leader della Lega ha aggiunto:”Se c’è stato un errore verificheremo di che tipo di errore si tratta, però mentre a sinistra di solito festeggiano le sentenze contro tizio e contro caio, io da milanese non festeggio se il mio sindaco viene condannato”. Rispetto al procedimento bisogna aggiungere che l’accusa aveva chiesto di condannare Sala a un anno e un mese di carcere: tutti gli altri imputati, compreso l’ex manager Expo Angelo Paris, accusato di concorso in falso con Sala, sono stati assolti. (agg. di Dario D’Angelo)

PROCESSO EXPO, GIUSEPPE SALA CONDANNATO

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è stato condannato a 6 mesi di carcere, convertiti in pena pecuniaria di 45 mila euro, nel processo Expo che lo vedeva imputato per falso materiale e ideologico per la presunta retrodatazione di due verbali con cui, nel maggio del 2012, sono stati sostituiti due componenti della commissione di gara per l’assegnazione del maxi appalto per la Piastra dei servizi dell’Esposizione Universale del 2015. Come riportato dall’ANSA, è amaro il primo commento del sindaco meneghino rispetto alla sentenza emessa dai giudici della decima sezione penale:”Questa sentenza non produrrà effetti sulla mia capacita di essere sindaco di Milano. Assicuro i milanesi che resterò a fare il sindaco per i due anni che restano del mio mandato. Di guardare avanti ora non me la sento”.

GIUSEPPE SALA CONDANNATO

Dopo la condanna a sei mesi nel processo Expo, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha continuato:”Una sentenza del genere, dopo sette anni, per un vizio di forma, allontanerà tanta gente per bene dall’occuparsi dalla cosa pubblica. I sentimenti che ho sono negativi qui e stato processato il lavoro e io ne ho fatto tanto”. Momenti di tensione si sono registrati durante le repliche, tra il sostituto pg di Milano Massimo Gaballo e gli avvocati Salvatore Scuto e Stefano Nespor, legali di Giuseppe Sala. Il procuratore generale, riferendosi ad alcune contestazioni dei legali nel corso delle arringhe, ha dichiarato:”Se un imputato è tranquillo e sereno della sua innocenza la sua difesa non ha bisogno di infangare la pubblica accusa”. L’avvocato Scuto ha replicato:”Non sono sorpreso da questo intervento, sono 3 anni che conosciamo questo ufficio, quella di oggi è stata un’altra caduta di stile”.

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