GOVERNO, PIANO VACCINI PER NO VAX E GIOVANI/ La svolta di Figliuolo in 3 mosse

- Dario D'Angelo

Vaccini, il piano del governo Draghi studiato dal generale Figliuolo per raggiungere i no vax e i giovani: una svolta articolata in tre mosse che partirà…

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Gen. Figliuolo, commissario emergenza Covid (LaPresse, 2021)

Un piano del governo per convincere i no vax a fare il vaccino anti-Covid e per raggiungere i più giovani. L’esecutivo studia un’accelerazione per raggiungere il traguardo dell’80% della popolazione vaccinata, soglia che se non dovrebbe garantire l’immunità di gregge dovrebbe quanto meno assicurare una minore circolazione del virus a tutela di tutti, soprattutto dei più fragili. Il piano, messo a punto dalla struttura commissariale guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo metterà nel mirino la fascia tra i 12 e i 19 anni e quella tra i 20 e i 29, dunque adolescenti e ragazzi in età universitaria. Centrali saranno ancora una volta gli hub, ma senza la necessità di effettuare la prenotazione. Per raggiungere i 50enni che finora si sono sottratti alla vaccinazione, invece, si tenterà di coinvolgere i medici di base.

IL PIANO DEL GOVERNO PER VACCINARE NO VAX E GIOVANI

Il tentativo di vaccinare quanti più giovani sarà possibile non significa che il governo abbia messo da parte l’intenzione di vaccinare i più anziani, ovvero le fasce maggiormente a rischio in caso di contagio. A fine mese, secondo quanto riportato da Il Messaggero, il governo lancerà delle campagne pubblicitarie ad hoc per fasce d’età e categorie di lavoratori, ad iniziare dal settore scuola. Poi aumenterà il pressing sulle Regioni per farsi consegnare le liste di tutti coloro che fino a questo momento hanno dribblato l’appuntamento con il siero anti-Covid. L’approccio che il generale Figliuolo ha messo nero su bianco può essere riassunto con l’espressione “raggiungimento attivo“. In questo senso la campagna sarà articolata secondo tre pilastri, oltre a quello che prevede la possibilità, già presente in 17 regioni, di fare il vaccino in farmacia. Il primo è quella che coinvolge le unità mobili per raggiungere chi ha problemi a muoversi da casa. Il secondo è come detto quello che chiama in causa i medici di famiglia e i pediatri. Il terzo consiste nella presenza di hub itineranti a cui si potrà accedere senza prenotazione non solo in città ma anche nei luoghi di vacanza.



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