Green Pass, ipotesi riduzione validità da 1 anno a 6 o 9 mesi/ “Immunità cala al 50%”

- Chiara Ferrara

La validità del Green Pass potrebbe essere nuovamente modificata: Governo valuta ipotesi riduzione da 1 anno a 6 o 9 mesi.

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Controllo app Green Pass (LaPresse, 2021)

Il Governo italiano sta valutando l’ipotesi di mettere in atto una riduzione della validità del Green Pass, attualmente di un anno, a 9 o 6 mesi. Ciò, soprattutto, nel caso in cui la popolazione non accetterà di sottoporsi alla terza dose del vaccino nei tempi prestabiliti. La protezione garantita dai sieri attualmente a disposizione, infatti, si abbassa pericolosamente con il trascorrere del tempo. “In generale, su tutta la popolazione, l’efficacia vaccinale passa dal 76% nei vaccinati con ciclo completo entro i sei mesi rispetto ai non vaccinati, al 50% nei vaccinati con ciclo completo oltre i sei mesi rispetto ai non vaccinati”. Lo hanno detto, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità.

Inizialmente la durata del certificato verde era di 9 mesi. Successivamente essa è stata estesa ad un anno in quanto per coloro che per primi si erano sottoposti al vaccino stava scadendo, ma ancora non era stato dato il “via libera” al richiamo. La situazione, adesso, è diversa. La terza dose sembra essere una necessità, per cui la validità potrebbe essere ridotta addirittura a 6 mesi. È questa una delle ipotesi al vaglio del Governo per quanto concerne le modifiche che verranno attuate al precedente decreto, che martedì verrà convertito in legge dalla Camera.

Green Pass, ipotesi riduzione validità da 1 anno a 6 o 9 mesi: le modifiche

Le ipotetiche modifiche alle norme sul Green Pass, tuttavia, non riguardano esclusivamente la riduzione della validità di quest’ultimo da un anno a 6 o 9 mesi. È possibile, infatti, che il Governo decida di cambiare anche la modalità attraverso cui esso è ottenibile. Al momento sono tre: guarigione, vaccinazione e tampone (rapido o molecolare). Una delle idee al vaglio è quella di eliminare la possibilità di ricevere il certificato verde per 48 ore attraverso i test, che sono scientificamente lo strumento meno affidabile per individuare la positività.

Il timore degli esperti, infatti, è che con la presenza di “falsi negativi”, il Covid-19 continui a diffondersi. I numeri relativi alla curva epidemiologia già in queste settimane sono in risalita e, con l’arrivo dell’inverno, la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare. Il Governo, in tal senso, non vuole correre rischi e prenderà tutte le misure necessarie per arginare la nuova ondata del virus.





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