GRETA THUNBERG ALL’ONU/ “Noi giovani inarrestabili”, lo Youth Climate Summit

- Paolo Vites

L’attivista svedese apre all’Onu lo Youth Climate Summit

Greta Thunberg
Greta Thunberg (LaPresse, 2019)

Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese che da tempo è assunta alla notorietà mondiale, ha avuto occasione oggi di parlare alla sua platea più grande e più importante. E’ infatti intervenuta all’Onu in apertura dello Youth Climate Summit, a fianco del segretario generale Antonio Guterres. Rappresentanti delle nazioni di tutto il mondo l’hanno accolta in piedi con una vera e propria ovazione e lei ha dichiarato che “uniti noi giovani siamo inarrestabili”. Ieri infatti in tutto il mondo si sono tenute manifestazioni di giovanissimi in difesa dell’ambiente, accolte con scetticismo se non con vere censure, da parte di chi ha detto che “saltare” la scuola per manifestare non è una buona cosa.

I GIOVANI PER L’AMBIENTE

Greta, da sempre, per la sua giovane età, è criticata per il suo impegno contro la distruzione climatica in atto sul nostro pianeta. Gente che forse non ricorda che Giovanna d’Arco, per dirne una, alla sua età guidò l’esercito francese contro l’occupazione inglese. “Milioni di persone nel mondo, soprattutto giovani, hanno marciato e chiesto vere azioni sul clima. Abbiamo mostrato che siamo uniti e che noi giovani siamo inarrestabili” ha detto ancora Greta, aggiungendo di sperare in un successo del summit. Il nuovo sciopero globale, che vedrà manifestazioni fino al 27 settembre, fa appello alla ”giustizia climatica” in vista del summit climatico. Obiettivo: fare pressione sui governi per agire contro le emissioni inquinanti e rispettare gli accordi di Parigi. L’unica cosa che si può dire di questa ragazza, nonostante l’ovazione di saluto nei suoi confronti, è che forse non si rende conto di come tutte le nazioni e chi le governa, pensano solo ai loro interessi. Potranno applaudirla, ma faranno sempre ciò che conviene loro dal punto di vista economico, clima o non clima, ambiente o non ambiente. Come si sa, la giovane svedese è giunta a New York dalla Svezia viaggiando su una barca a vela, una delle sue tante iniziative contro l’inquinamento, ovviamente contestata anche questa.



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