GUERRA IN LIBIA, HAFTAR ACCETTA TREGUA ONU/ Ma a Bengasi autobomba fa 2 morti

- Dario D'Angelo

Guerra in Libia: il generale Haftar ha accettato la tregua proposta dall’Onu per l’Eid al-Adha. Intanto a Bengasi muoiono due funzionari delle Nazioni Unite.

mogadiscio somalia
Immagine di repertorio - Lapresse

Possibile svolta nella guerra in Libia: il generale Khalifa Haftar ha accettato la tregua proposta dall’Onu. Una notizia che arriva a sorpresa dopo che pochi giorni fa l’uomo forte della Cirenaica aveva rifiutato di prendere in considerazione il “cessate il fuoco” suggerito dalle Nazioni Unite in vista della festa del sacrificio, l’Eid al-Adha, che inizia domani. Come riportato dall’ANSA, invece, è stato il portavoce delle milizie fedeli ad Haftar, generale Ahmed al-Mismari, raggruppate sotto le insegne del Libyan National Army (Lna), ad annunciare la decisione di avviare una tregua che, spiegano i media libici, sul fronte di Tripoli avrà inizio oggi e si concluderà lunedì pomeriggio. Da capire adesso se il cessate il fuoco verrà rispettato viste le tensioni crescenti tra le milizie di Haftar e le truppe fedeli al capo del governo di Tripoli, Fayez al-Sarraj.

GUERRA IN LIBIA, HAFTAR ACCETTA TREGUA ONU

Nel comunicato in cui viene annunciata la decisione di Haftar di accettare la tregua proposta dalle Nazioni Unite, il portavoce Ahmed al-Mismari avverte che una qualsiasi violazione da parte della fazione contrapposta susciterà una “dura risposta”. Questo il contenuto della nota:”Il comandante in capo dell’Esercito Nazionale Libico (Lna) ha dichiarato la cessazione delle ostilità nella periferia di Tripoli dalle ore 15 di sabato alle ore 15 di lunedì, in modo che la popolazione possa celebrare l’Eid al-Adha”. L’annuncio della tregua arriva nel giorno in cui un’autobomba ha ucciso due dipendenti Onu a Bengasi. Lo riferisce il New York Times, citando Associated Press: i due funzionari addetti alla sicurezza dell’Unsmil sono rimasti uccisi in un’esplosione che ha provocato almeno 9 feriti ad ovest di Bengasi, nella regione di al Hawhari.

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