GUITAR HERO/ Kaki King, il ritmo delle sei corde

- Walter Muto

La nuova puntata della rubrica di WALTER MUTO è dedicata alla trentaduenne Kaki King. Una chitarrista anomala che deve molto del suo stile al suo passato di batterista

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Kaki King

È giunto il momento di dedicare questo spazio a un esponente del gentil sesso. Ho scelto la trentaduenne Kaki King, nata ad Atlanta e cittadina di Brooklyn.
Avviata prestissimo, all’età di quattro anni, allo studio della chitarra, che diventerà la sua compagna per la vita, se ne separò tuttavia per un certo periodo per dedicarsi alla batteria, nelle sue prime esperienze con band giovanili. Questo ha sicuramente influenzato il suo stile, ricco, come vedrete, di elementi ritmici, percussivi, quasi tribali oserei dire, che trasformeranno la sua chitarra Adamas (oggi ne esiste un Signature Model, un modello firmato proprio da Kaki King) uno strumento da usare in modo singolare.

Non è la prima del genere (su queste stesse pagine elettroniche abbiamo già parlato di Michael Hedges), e sicuramente non sarà l’ultima; fatto sta che il suo stile è pungente e aggressivo e cattura l’attenzione dell’ascoltatore.

Ma arriviamo a Kaki per via indiretta: nel film August Rush, del 2007 (tradotto in italiano La musica nel cuore) un ragazzino suona una canzone in mezzo ai grattacieli: il brano è Ritual Dance, composto da Michael Hedges (andate a rivedervi anche l’originale) e chi lo suona, nella colonna sonora, è proprio Kaki King, incastrandolo poi, verso la fine, con un breve estratto da una sua composizione. Ecco la scena del film:

Lo stile di Kaki King è qualcosa di molto incisivo, come già dicevo poco sopra, un suono corposo proveniente da una ragazzina minuta e carina, e anche questo contrasto è molto interessante. Vediamola, ospite al famoso David Letterman Show, mentre esegue un brano dal suo CD Legs to make us longer del 2004. Il brano si intitola Playing With Pink Noise.


Un po’ di technicalities: accordature aperte (open tunings), tapping (la tecnica che impiega la mano destra non solo per pizzicare le corde, ma anche per suonare delle note sul manico), colpi percussivi sulla cassa dello strumento, melodie divise fra mano destra e mano sinistra. Insomma uno stile ricco e spumeggiante.

Un’altra bella performance, tratta da uno special alla radio Israeliana, ci presenta l’artista in una duplice versione, di chitarrista e di cantante che si accompagna, anche se lei stessa, nell’intervista che separa i due pezzi, ci tiene a precisare che si ritiene una chitarrista che scrive anche canzoni, non una cantante che suona anche la chitarra.

 

 

Lo stile di Kaki King si sta evolvendo, includendo nella sua fantasia creativa anche altri strumenti, come la steel guitar. Concludiamo questa breve panoramica con uno dei pezzi più recenti della sua produzione, in cui alla performance in tempo reale, Kaki aggiunge dei loop che man mano crea, suonando delle parti e campionandole con una loop machine a pedale.

È più facile da guardare e ascoltare che da spiegare. Eccola qui!

 







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