Rete 5G, primi smartphone dal 2019/ Cosa cambia: velocità super e stabile, non solo per i cellulari

- Silvana Palazzo

Rete 5G, primi smartphone dal 2019. Cosa cambia: velocità super e stabile, non solo per i cellulari. La svolta sarà importante soprattutto per le aziende, ma graduale. Le ultime notizie

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Agcom, multe a Wind Tre e Tim per le bollette a 28 giorni (Pixabay)

La rete 5G può partire davvero: sono state scritte le regole della rete mobile di prossima generazione. Un risultato storico, raggiunto grazie alla collaborazione di più di 40 aziende mondiali che hanno definito gli standard della rete cellulare di quinta generazione. Tra queste Sony Mobile Communications, Vodafone, Mitsubishi, Xiaomi, LG Elecotronics e Nokia. Tim è stato l’unico operatore telefonico italiano a partecipare sin dall’inizio al progetto: ha messo a disposizione i propri laboratori di ricerca tra cui l’Open Lab di Torino, dove sono state sperimentate soluzioni per ottimizzare il funzionamento della rete e dello standard. Anche il 5G dovrebbe essere implementato prima nelle aree urbane densamente popolate, con banda larga mobile potenziata e accesso wireless fisso come primo uso commerciale. Chi non vive in città sarà costretto a navigare ancora per qualche anno in 4G. I primi smartphone commerciali che supporteranno il 5G nella banda media sono previsti per l’inizio del 2019. E quindi mancano solo sei mesi all’arrivo, anche se sono attesi già dalla seconda metà dell’anno i dispositivi di prima generazione interamente 5G. Il Nord America guiderà la diffusione del 5G, mentre a livello globale oltre il 20% del traffico mobile sarà su reti 5G entro il 2023. In Europa solo il 5% degli abbonamenti in mobilità sarà 5G nel 2023.

RETE 5G, COSA CAMBIA DAL 2019

Quali sono gli effetti del passaggio al 5G? Avremo connessioni infinitamente più veloci, quindi grandi quantità di dati potranno essere trasmesse quasi istantaneamente. Inoltre, consentirà di sviluppare sistemi di guida autonoma e realtà virtuali per  lavorare da remoto senza limitazioni e consulti medici a distanza in tempo reale. L’obiettivo è supportare connessione di 100 gigabit al secondo nel 2025. La riduzione dei tempi di collegamento e risposta è per gli esperti il reale punto di svolta. Si ridurrà sensibilmente il tempo di latenza nelle connessioni 5G, passando da 100 a 3 millesimi di secondo. Finora l’obiettivo era connettere miliardi di persone, mentre con il 5G si punterà a costruire la più imponente rete di macchine connesse tra loro. Nel Nord America sono già in corso esperimenti nel settore della logistica e della gestione delle flotte, mentre in Cina si stanno focalizzando su agricoltura e città intelligenti. Ma il 5G sarà usato anche in altri settori industriali come quello dell’automobile, della manifattura, dei servizi e dell’assistenza sanitaria.



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