ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Roma Chelsea, tensioni Abramovich Ancelotti: Carletto verso la Capitale?

- int. Nando Sanvito

NANDO SANVITO rivela alcuni interessanti retroscena che arrivano da Londra. E che potrebbero portare Ancelotti di nuovo in Italia

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Carlo Ancelotti, foto Ansa

CALCIOMERCATO CHELSEA ROMA – Un possibile addio di Carlo Ancelotti dalla panchina del Chelsea? Un ritorno in Italia ad allenare la Roma guidata da nuovi proprietari? Abramovich che corteggia Guardiola e lo vuole strappare al Barcellona. Tanti intrecci di calciomercato che Nando Sanvito, giornalista sportivo di Mediaset, analizza con ilsussidiario.net

In un servizio a Studio Sport hai segnalato strani movimenti attorno alla panchina di Carlo Ancelotti al Chelsea. A cosa ti riferivi?

Al fatto che Abramovich stia mandando segnali in direzione di un cambio a livello di guida tecnica a Stamford Bridge

Ti riferisci a un clamoroso esonero del tecnico italiano?

A stagione in corso assolutamente no. Anche perché Carletto sta facendo benissimo al Chelsea e può anche vincere la Champions League

Quindi è un discorso per fine stagione?

Al Chelsea da sempre sono abituati a progettare il futuro con largo anticipo, anche troppo. Abramovich ha messo gli occhi su Guardiola, il cui contratto scade tra 8 mesi, e ha cominciato a lavorarci. Già da questa estate ha cominciato a negoziare con un uomo di fiducia dell’allenatore del Barça per il posto di direttore sportivo, Txiki Beguiristain, con l’obbiettivo di creare una struttura simile (dalle giovanili alla prima squadra) a quella del club catalano. In questi giorni ha poi piazzato sulla panchina del Vitesse, club olandese controllato da Abramovich, un ex compagno di squadra di Guardiola, Albert Ferrer

Ma Guardiola pensa di lasciare il Barça?

Diciamo che il feeling con il presidente Rosell è inferiore a quello col predecessore Joan Laporta: ci sono stati contrasti a livello di ingaggio (Rosell voleva ridurre il peso economico di alcune clausole del contratto di Guardiola e gli 800.000 euro di stipendio del suo vice Tito Vilanova) e di mercato (la cessione di Chigrynski e il mancato arrivo di Cesc Fabregas), ma di per sé questa situazione non significa tout-court la rinuncia a rinnovare per un altro anno il vincolo con il Barça, ma è ancora presto per capire come finirà

Ma poi non c’è Moratti a corteggiare Guardiola?

Certo. Era la prima scelta del presidente dell’Inter già a fine primavera quando si capì che Mourinho levava le tende e forse l’Italia attirerebbe Guardiola più che la Premier inglese, ma anche qui tutto è ancora prematuro

 

Torniamo allora ad Ancelotti?

L’intenzione di Carlo era di lavorare a Londra dentro un progetto triennale, ma il rapporto con Abramovich non è buono. Il patron russo è abbastanza scostante e indecifrabile, direi incontentabile e non ha certo agevolato il lavoro di Ancelotti. L’insofferenza è reciproca e può darsi che il divorzio si anticipi già a fine stagione. Ancor di più se la nuova proprietà della Roma desse garanzie di solidità economica e non dovesse confermare Claudio Ranieri. In quel caso la candidatura di Carlo Ancelotti sarebbe nella natura delle cose e il sogno di Carlo di allenare i giallorossi potrebbe avverarsi prima del previsto.

 

(Eugenio Monti)

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