I NUMERI/ Il balzo delle imprese italiane guidate dalle donne

- Bruno Zampetti

Aumenta il numero delle imprese guidate da donne. Lo dicono i dati della Camera di Commercio di Roma e dell’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere-InfoCamere

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LA CRESCITA DELLE IMPRESE ROSA

Aumenta il numero delle imprese italiane guidate da donne. Lo mettono in evidenza i dati della Camera di Commercio di Roma e dell’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere-InfoCamere. Nello specifico, le aziende guidate da donne sono salite dal 21,45% del settembre 2015 al 21,83% del settembre 2017, con un incremento di 32.000 unità (il dato complessivo è di circa 1,3 milioni). Roma guida il rialzo, con oltre 6.200 imprese in più in tre anni e un dato complessivo vicino a quota 100.000. Sul “podio” dei rialzi salgono Napoli (+4.015 unità) e Milano (+3.934). Il Vice Segretario Generale di Unioncamere Nazionale, Tiziana Pompei, ha spiegato ad Adnkrono che i settori in cui le donne decidono di investire sono quelli “più tradizionali, come l’assistenza sociale o i servizi alla persona”, ma sta crescendo l’interesse anche “per il turismo e l’agricoltura, ambiti in cui le donne non solo investono ma sono riuscite anche a innovare”.

I PROBLEMI DELLE DONNE IMPRENDITRICI

Patrizia De Luise, Presidente di Confesercenti nazionale, segnala che “le donne hanno risposto alla ricerca dell’occupazione anche facendo impresa e questo è senz’altro un segnale importante perché, come molti economisti rilevano, il lavoro delle donne ha un peso sul nostro Pil”. Tuttavia sul lavoro femminile grava come un’ombra il problema non risolto del welfare a sostegno della famiglia. Infatti dai dati sul tipo di impresa che le donne scelgono si può evincere “che il problema più forte sia quello della conciliazione dei tempi del lavoro che crea grande preoccupazione. E a maggior ragione se sono i tempi di un’azienda”, spiega De Luise, ricordando che, per esempio, le donne imprenditrici non possono usufruire di un sostegno importante come la legge 104. Dunque “la politica deve rispondere ai problemi legati al lavoro femminile e dare risposte anche alle esigenze delle donne imprenditrici”.

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