LA STORIA/ Dalla raccolta oli i pioneri della circular economy

- La Redazione

Dal 1984 Adriatica Oli ha dato vita a un’attività che è stata anche pioneristica della cosiddetta circular economy, con un’importante attenzione per l’ambiente

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Adriatica Oli

Una sbiadita bolla di accompagnamento merci del 1984 è testimone ancora oggi di un lontano passato in cui l’olio era raccolto in vecchi barili: questo documento è il primo pezzo di storia dell’Adriatica Oli. Al tempo Luigi Tanoni, padre dell’attuale titolare, getta il primo seme per la nascita dell’azienda che diverrà, ai giorni nostri, leader nel settore della raccolta differenziata e del recupero degli Oli Vegetali Esausti a livello nazionale. 

C’è qualcosa di pionieristico nella storia della famiglia Tanoni se si pensa a quando il signor Luigi acquistò un vecchio Leoncino Fiat per effettuare la raccolta del rifiuto presso ristoranti, alberghi e pasticcerie. La storia dell’azienda è fatta di valori tramandati da una generazione alla successiva: anche i periodi difficili vengono vissuti come sfide per cambiare, rinnovarsi e crescere. 

Nel 1994 la titolarità passa al figlio Giorgio, che ha concorso alla crescita aziendale guadagnandosi un portafoglio di 6.000 clienti, favorito dalla sua spiccata attitudine ad individuare le reali necessità del cliente e grazie all’inserimento nell’organico di personale tecnico e amministrativo altamente qualificato. Formazione e aggiornamento dunque divengono, nella sua ottica, strumento strategico fondamentale per il successo commerciale dell’azienda in maniera da garantire, ai propri clienti, la certezza della qualità del servizio fornito. 

Raccolta, trasporto e recupero vengono espletati attraverso un efficiente piano di programmazione logistico che si dispiega sul territorio e in virtù di un sistema informatizzato per permettere il ritiro dei rifiuti nei tempi e modalità prescritte dalla legge. L’olio vegetale esausto, ormai è noto, se disperso nell’ambiente, è altamente inquinante, solo se raccolto in maniera differenziata può essere trasformato in nuove risorse, saponi, distaccanti per edilizia, energia e specialmente biodiesel.  L’azienda nel creare il suo business ha abbracciato il paradigma della Circular Economy prima ancora che se ne sentisse parlare. 

Dire che gli scenari e i problemi sociali cambiano, che sempre maggiore deve essere l’attenzione verso il nostro pianeta è scontato; prendere atto di queste mutazioni, saper adeguare progetti e proposte costruendo il proprio core business attorno a un’ottica green è invece raro. Responsabilità sociale, trasparenza, piacere di lavorare, “ascoltare piuttosto che dire” sono i valori portanti del credo aziendale dell’Adriatica Oli, come recita la foto in bianco e nero, “…da sempre”.

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