“In Campania cure non più garantite”/ Lombardi: “Finiti i posti in terapia intensiva”

- Davide Giancristofaro Alberti

Giovanni Lombardi, sindaco e medico del Cotugno, lancia l’allarme: “In Campania posti letto in terapia intensiva esauriti, cure non più garantite”

Controlli in strada
Zona rossa Italia ai tempi del Covid (LaPresse, 2020)

Lancia l’allarme il sindaco di Calvi Risorta (provincia di Caserta), nonché medico-rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli, Giovanni Lombardi. Attraverso un post su Facebook ha spiegato che non vi è più un solo posto libero nei reparti di terapia intensiva della regione, sottolineando che “Al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita”. Un appello decisamente drammatico quello di Lombardi, che aggiunge: “Da questa mattina la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare né un posto di terapia intensiva né di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania”.

Di conseguenza, allo stato attuale, stando a quanto specificato dal medico, non si possono più garantire le giuste cure a chi dovesse richiederle: “Questo significa – aggiunge – che siamo costretti a lasciare pazienti critici in reparti non intensivistici per mancanza di posti letto”. Una situazione preoccupante in Campania, che è stata classificata in zona rossa nella giornata di ieri, per via dei contagi che sono saliti di molto negli ultimi giorni, e per l’emergenza negli ospedali.

CAMPANIA, LOMBARDI: “SERVE UN NUOVO LOCKDOWN”

Tutta colpa della variante inglese, che colpisce anche i più giovani: “La variante (soprattutto quella inglese) sembra essere più aggressiva – prosegue ancora il medico sindaco Giovanni Lombardi – ed in grado di colpire anche i giovani, i ventilatori scarseggiano”. Il dottore del Cotugno di Napoli chiede quindi di istituire un nuovo lockdown duro: “Per ridurre la pressione sugli ospedali, urge un nuovo e serio lockdown perché, al momento – ribadisce – l’assistenza sanitaria non è più garantita”. Va un po’ meglio la situazione nel pronto soccorso: “Ad oggi – spiega all’agenzia Ansa il medico – la situazione nel Pronto soccorso dell’ospedale è critica ma ancora gestibile, e non paragonabile ancora a ciò che abbiamo visto a novembre scorso quando si registrarono lunghe file di ambulanze e autovetture davanti al Cotugno”. Giovanni lombardi aveva contratto qualche mese fa il covid, e dopo essere guarito era tornato in prima linea a lottare contro il virus.



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