Indiscrezioni CdM, i provvedimenti/ Bonus per assunzioni di donne e giovani, nuova indennità a gennaio

- Chiara Ferrara

Indiscrezioni sul CdM, i nuovi provvedimenti col decreto Primo Maggio 2024: ci saranno bonus per chi assume donne e giovani

Giorgia Meloni, Regionali Basilicata Giorgia Meloni, comizio Regionali Basilicata per Vito Bardi (ANSA 2024, Francesco Cutro)

Le indiscrezioni sul nuovo decreto Primo Maggio 2024 che passerà all’esame del Consiglio dei Ministri il giorno prima della Festa dei Lavoratori rivelano che ci saranno provvedimenti importanti per quel che riguarda il lavoro e il fisco. A presentarli ai sindacati a Palazzo Chigi, come riportato da Ansa, è stat il Presidente del Consiglio Meloni con altri esponenti del Governo. 

Le novità sono principalmente due: un bonus per l’assunzione di giovani, donne e altre categorie con la riduzione dei contributi per due anni con quote deducibili del costo del lavoro pari al 120%, maggiorate al 130% in casi specifici; un’indennità (il cosiddetto bonus sulla tredicesima) di 100 euro prevista per gennaio esclusivamente per i dipendenti con un coniuge oppure monogenitore che abbiano almeno un figlio a carico e un reddito che non supera i 28.000 euro. L’obiettivo è quello di combattere la disoccupazione, diminuendo sempre più il numero di persone disoccupate o inattive. 

I fondi per il decreto Primo Maggio 2024 secondo le indiscrezioni del Cdm

Il decreto Primo Maggio di cui sono emerse alcune indiscrezioni in vista dell’esame del Consiglio dei Ministri è contenuto nel decreto Coesione, attraverso il quale vengono attuate alcune delle politiche di il governo punta ad accelerare l’attuazione delle politiche di coesione che prevedono per l’Italia 75 miliardi di euro, di cui 43 miliardi di risorse europee. I fondi in questione vengono assegnati ai Paesi ogni sette anni ed è d’obbligo spenderli per politiche del lavoro, sociali oppure come sostegno alle imprese.

L’Italia in tal senso non è ben piazzata. È infatti penultima in Europa nella lista di coloro che li hanno spesi. Il motivo è da ricondurre sia a problemi burocratici sia a difficoltà di coordinamento tra le amministrazioni.





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