EDUCAZIONE/ La scuola e il corpo “idolatrato”: appunti per uscire dall’illusione

- Associazione Diesse

È in distribuzione l’ultimo numero di Libertà di educazione, la rivista trimestrale di DIESSE, associazione che si occupa di formazione e aggiornamento degli insegnanti

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È in distribuzione l’ultimo numero di Libertà di educazione, la rivista trimestrale di DIESSE, associazione che si occupa di formazione e aggiornamento degli insegnanti.

L’argomento è tanto ambizioso quanto attuale: la nostra epoca passa per taluni sotto la cifra del trionfo del corpo; muscoli, ossa, sesso, pelle sembrano oscurare definitivamente anima, spirito, intelligenza. Lo sbandierato capitale umano quasi coincide con il capitale ‘corpo’. A parere di H. Juvin ‘dopo gli dei, dopo le rivoluzioni, dopo i mercati, il corpo è diventato il centro di tutti i poteri, in lui riponiamo ogni speranza’. Drammatica considerazione se pensiamo che l’idolatria del corpo si riduce a una illusione che schiavizza ciò che viene adorato: ‘oggi – sostiene Andreoli -la religione è quella del corpo, pelle liscia, colesterolo a posto, donne magrissime: si deve morire perfetti’.

Intorno queste tematiche si articolano cento e più pagine della rivista che vogliono offrire spunti di discussione a insegnanti, operatori culturali, educatori, genitori e a coloro che si interessano di problematiche educative con gli occhi attenti al mondo in cui viviamo.

La scuola è coinvolta in questa ambigua e ossessiva marcia trionfale dell’esaltazione del corpo, essa è al centro del corteo del nuovo imperatore; spesso è complice della mentalità secondo la quale il corpo è oggetto da trasformare in nome della moda, della forza fisica, della bellezza da esibire come status symbol.

 

I primi articoli – nella rubrica Il contesto e i problemi – sono affidati a psicologi, pedagogisti, psicanalisti per discutere sulla corporeità nella tradizione occidentale, da Platone a Agostino, da Tommaso d’Aquino a Freud e Lacan. Interventi molto stimolanti che, da prospettive diverse, sviluppano quella folgorante intuizione di don Giussani:’l’uomo è quel punto della natura in cui la natura prende coscienza di se stessa’. Non manca una interessante argomentazione sull’essere maschio o femmina, cosa non indifferente nell’avventura della conoscenza, perché le modalità con cui i due sessi conoscono e apprendono non sono le stesse. Molta carne al fuoco per le neofemministe!

 

Nella seconda parte la rivista affronta il tema del corpo a scuola ; non solo le materie –dalla storia dell’arte alla letteratura, dalla matematica alla educazione fisica, appunto – ma anche il complesso campo della educazione alla sessualità, con esperienze vissute e proposte positive per tentare di uscire dalle secche di una informazione sul sesso che assomiglia troppo alle istruzioni per l’uso dell’ultimo attrezzo da cucina.

 

Si parla anche di anoressia e bulimia, educazione corporea alla scuola primaria e secondaria e di relazioni affettive in famiglia.

 

Alla rivista è allegato il volume La fida educativa, rapporto-proposta sull’educazione recentemente pubblicato dalla CEI per l’editore Laterza. Il libro raccoglie una serie di saggi di autori diversi con l’intento di promuovere una consapevolezza che possa dar luogo a una ‘alleanza per l’educazione’, il nostro Paese ne ha veramente bisogno e i vescovi si fanno promotori di una riflessione che non deve restare un ennesimo e inutile appello.

 

La rivista è in distribuzione presso le sedi di Diesse nelle varie città d’Italia o nella sede nazionale in viale Lunigiana 24, 20125 Milano.

 

(Franco Camisasca)

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